E-commerce, 2026 anno di svolta con l’arrivo dell’intelligenza artificiale (Immagine Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy)
E-commerce, 2026 anno di svolta con l’arrivo dell’intelligenza artificiale
Dopo il boom in pandemia l’e-commerce ha perso parte del suo slancio. Ma il 2026 si profila come un anno di svolta: l’arrivo dell’intelligenza artificiale apre nuove frontiere e possibilità per il commercio online. L’analisi dell’Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy
L’introduzione dell’intelligenza artificiale apre nuove frontiere per l’e-commerce. Dopo il boom durante il Covid e la crisi del post pandemia, il commercio online ha perso parte del suo slancio, pur rimanendo centrale in tanti acquisti per chi cerca comodità e immediato confronto fra prodotti e offerte. Ora però l’arrivo dell’intelligenza artificiale porta nuove possibilità per il commercio online e lo rilancia attraverso novità ed esperienze personalizzate. E così il 2026 sarà “un anno di svolta per l’e-commerce”.
Così l’Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy che evidenzia numeri e tendenze di acquisto del comparto non alimentare. I settori analizzati sono 13 e vanno dall’elettronica di consumo all’abbigliamento, dai giocattoli ai mobili, dagli articoli per lo sport alla profumeria all’edutainment (che comprende film, libri, musica, videogiochi).
Il valore degli acquisti non food online
I numeri dicono che, negli ultimi cinque anni, il valore degli acquisti non alimentari realizzati online dagli italiani è aumentato del +79,8%, passando da 32,7 a 58,8 miliardi di euro. Dopo la crescita a due cifre realizzata negli anni della pandemia è arrivato il rallentamento: ora l’aumento si ferma a +6,1% nel corso dei 12 mesi rilevati dall’ultima edizione dell’Osservatorio Non Food di GS1 Italy. Le novità per l’e-commerce arrivano e arriveranno dall’introduzione dell’intelligenza artificiale.
E-commerce, prodotti e tendenze
Nel settore dell’edutainment il ricorso all’e-commerce raggiunge il 57,6% del giro d’affari, trainato da videogiochi e supporti musicali. È l’incidenza più alta fra i diversi settori merceologici analizzati. Al secondo posto si conferma l’elettronica di consumo con il 29,3% delle vendite coperte dall’e-commerce, ma con punte del 44,8% nel multimedia storage e del 40,8% nei piccoli elettrodomestici. Al terzo posto ci sono gli articoli per lo sport con il 14,1% di vendite realizzate online. Seguono abbigliamento e calzature (10,4%) e profumeria (10,7%).
Fra le tendenze di acquisto del non food c’è ad esempio quella alla comodità, sintetizzata come “tutto, sempre e subito, online e offline”. E qui l’e-commerce “vince per praticità, vasta scelta di prodotti e (spesso) per convenienza, crescendo soprattutto nell’edutainment, nel multimedia storage, nei prodotti di automedicazione, nella telefonia e nei piccoli elettrodomestici”.
L’impatto dell’AI
In tutti i settori c’è stata una crescente integrazione fra canali fisici e online nell’ambito di un’esperienza multicanale che ormai caratterizza le abitudini di acquisto dei consumatori.
Questo processo, spiega l’analisi, è accelerato “dall’adozione dell’intelligenza artificiale (IA), che permette di usare la realtà aumentata e la gamification per arricchire l’esperienza dei clienti, di elaborare strategie di prezzo basate su comportamenti d’acquisto ricorrenti e di usare i canali online come veri strumenti di comunicazione e marketing. Lato consumatore, invece, l’IA consente di confrontare più efficacemente prodotti e prezzi, di ottenere informazioni più rapidamente e, quindi, di aiutare il processo di selezione e acquisto dimostrandosi trasversale a tutti i mercati del non food”.
L’AI è arrivata dunque nel mondo del non food. Permette di muoversi verso promozioni più personalizzate e di cambiare l’esperienza di acquisto digitale. In alcuni settori, si legge nel dossier, “decisiva è stata l’introduzione di strumenti digitali e di intelligenza artificiale, come il virtual try-on, che offre esperienze immersive, e di chatbot sempre più sofisticati, che guidano i consumatori nell’acquisto con risposte mirate e consigli personalizzati”.
Le piattaforme di e-commerce hanno fatto passi avanti nel settore dell’arredamento con l’arrivo della realtà aumentata per personalizzare i prodotti, visualizzarli in 3D e contestualizzarli all’interno del proprio ambiente domestico. L’AI sta cambiando e facendo evolvere alcuni prodotti di elettronica di consumo, smartphone e fotografia. E proprio “nell’elettronica di consumo un maggior ricorso all’intelligenza artificiale potrebbe trasformare radicalmente i prodotti, rendendo i dispositivi non solo più performanti, ma anche più intelligenti, personalizzati e adattabili alle esigenze degli utenti”.

