Economia circolare, i progetti di MDC (Immagine generata dall'AI, Pixabay)
Economia circolare, MDC: presto una guida su plastiche e salute umana
Economia circolare e sostenibilità sono al centro di diversi progetti di informazione ai cittadini. MDC, con Passepartout, realizzerà una guida sull’impatto di plastiche e microplastiche sulla salute umana
Quali effetti plastiche e microplastiche hanno sulla salute umana? A questa domanda tenterà di rispondere la prossima pubblicazione realizzata dal Movimento Difesa del Cittadino, una guida che tratterà il tema delle possibili conseguenze sulla salute dal ciclo della plastica. L’impegno dell’associazione rientra in quello più generale per l’economia circolare e la sostenibilità nell’ambito del progetto “Passepartout, per consumatori intelligenti”, finanziato dal MIMIT.
Il progetto prevede, tra le diverse attività, quella di formare, informare e rendere protagonisti i consumatori in generale, ed anche il target specifico di Associazioni di categoria (sia lato impresa che P.A., sia associazioni di categoria di consumatori) per trasmettere i valori dell’economia circolare e sostenibile in tutti i passaggi della catena, anche in termini di tutela della salute dei cittadini. Il progetto affronta anche il tema della salute legata ai consumi e alla sostenibilità ambientale.
Economia circolare e comportamento dei consumatori
Secondo un rapporto del Politecnico di Milano l’economia circolare in Italia consente un risparmio economico di oltre 18,3 miliardi di euro/anno, pari al 15% del potenziale di 119 miliardi di euro stimato al 2030, ma molto può essere ancora fatto. Importanti sono anche i comportamenti “circolari” dei consumatori, che dipendono in parte anche dal fattore età.
I giovani (18-34 anni) sono i più inclini a sperimentare nuove forme di utilizzo come sharing (8%), noleggio (6-7%), acquisto di usato o ricondizionato (fino al 18%), anche se la motivazione rimane perlopiù economica, mentre la preferenza per il prodotto nuovo cresce con l’età, raggiungendo quasi il 60% tra i 55-75 anni
L’acquisto di prodotti nuovi è ancora la scelta prevalente in quasi tutte le categorie di età, soprattutto per i grandi elettrodomestici (70%), i piccoli elettrodomestici (61%) e l’arredamento (57%). Nei prodotti tecnologici il ricondizionato raggiunge il 26% e nel settore auto e moto l’usato è pari al nuovo (36-37%). Solo 1 cittadino su 4 si sente pienamente responsabile dell’impatto dei propri acquisti e la fiducia media nelle aziende che dicono di attuare pratiche circolari si attesta a 3,3 su 5.
MDC partecipa anche alla Piattaforma Italiana degli Attori per l’Economia Circolare (ICESP), promossa da ENEA. Nel corso del 2025 ICESP ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento nazionale e ha coinvolto oltre 300 partecipanti tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e società civile, favorendo il confronto tra attori pubblici e privati e valorizzando https://www.helpconsumatori.it/ambiente/riciclo-cresce-leconomia-circolare-ma-plastiche-e-raee-restano-in-crisi/. Tra i risultati principali, l’ampliamento del database nazionale delle buone pratiche, lo sviluppo di nuovi strumenti per la valutazione degli impatti ambientali, economici e sociali e l’attenzione crescente a settori chiave come biotecnologie, città sostenibili ed ecodesign, anche alla luce delle nuove politiche europee.

