Decima edizione per la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (fonte foto Pixabay)

Focus sullo spreco alimentare in Italia. Domani si svolgeranno gli eventi centrali della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, giunta alla decima edizione. L’appuntamento è dalle 11.30 nella sede di Rappresentanza Permanente della Commissione Europea a Roma.

La Giornata di prevenzione dello spreco alimentare

Gli eventi della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare sono promossi per iniziativa della Campagna Spreco Zero di Last Minute Market con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, dell’ANCI e di RAI per la sostenibilità.

La giornata sarà occasione per presentare il nuovo report dell’Osservatorio Waste Watcher International con i dati del “Caso Italia” 2023, un’indagine promossa dalla campagna Spreco Zero in sinergia con l’Università di Bologna e IPSOS, dedicata allo spreco alimentare e alle abitudini di fruizione e gestione del cibo. Ci si concentrerà sulla prevenzione dello spreco alimentare a vari livelli, da quello domestico alle perdite in campo, alla dispersione alimentare nelle fasi che precedono l’acquisto e poi nella gestione e nel consumo del cibo in casa.

La giornata è stata celebrata per la prima volta in Italia il 5 febbraio 2014, ideata e istituita dalla Campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, fondata da Andrea Segrè con l’Università di Bologna – Distal con il Ministero dell’Ambiente.

Dice Andrea Segrè: «Oggi lo spreco alimentare in Italia vale oltre 9,2 miliardi solo per il cibo gettato nelle case: una stima che sale a 15 miliardi se includiamo il costo dell’energia utilizzata per la produzione del cibo. Eppure, sempre in Italia, oltre 2,6 milioni di persone faticano a nutrirsi regolarmente a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette e 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione) versano in condizione di povertà». (Fonte: MyFruit).

 

Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. Fonte: Sprecozero.it

 

App Sprecometro

Proprio in questi giorni è stata presentata l’app Sprecometro su cibo e sostenibilità, scaricabile gratuitamente. L’app dell’Osservatorio Internazionale Waste Watcher, sviluppata con l’Università di Bologna e Last Minute Market, serve a misurare e prevenire lo spreco di cibo, da soli o in gruppo.

È inoltre uno strumento per per stimare l’impatto economico (in euro) e ambientale (in CO2 e H2O) dello spreco di cibo nelle case, nelle comunità aziendali e scolastiche. L’app misura infatti in grammi lo spreco alimentare di singoli e gruppi, valutando la perdita economica in euro, l’impronta carbonica (C02 e km percorsi da un auto) e l’impronta idrica (H20 e bottiglie di acqua da 0.5 l).

Too Good To Go e lo spreco alimentare

La lotta allo spreco alimentare è da sempre uno dei cavalli di battaglia dell’app Too Good To Go, che permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online a prezzi ribassati il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato”, che può essere comprato dai consumatori. Questi ricevono delle scatole o magic box con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che però non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.

In occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare, Too Good To Go fa una sintesi di quanto emerge da recenti studi sullo spreco alimentare (da fonti ambientaliste e istituzioni internazionali). Lo spreco alimentare sta aumentando nel mondo e oggi il 40% del cibo prodotto viene sprecato rispetto al 30% di 2 anni fa. Lo spreco alimentare rappresenta il 10% delle emissioni di CO2: se fosse un paese, sarebbe il terzo paese per emissioni dopo Cina e Stati Uniti. L’Unione europea getta più cibo di quanto ne importi (153,5 milioni di tonnellate buttate contro le 138 importate). Ogni persona può fare la differenza perché nella Ue il 53% dello spreco alimentare risulta imputabile al consumatore.


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