Inflazione a più 8,1% nel 2022, la più alta da 37 anni (foto Pixabay)

L’inflazione nel 2022 è stata in media dell’8,1%, la più alta da 37 anni a questa parte. Soprattutto per la corsa dei beni energetici. Nel mese di dicembre 2022, comunica oggi l’Istat, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,3% su base mensile e dell’11,6% su base annua (da +11,8% del mese precedente), confermando la stima preliminare.

L’inflazione nel 2022: i prezzi crescono dell’8,1%

In media, nel 2022 i prezzi al consumo crescono dell’8,1% (dal +1,9% del 2021).

Commenta l’Istat: «Nel 2022 i prezzi al consumo registrano una crescita in media d’anno dell’8,1%, segnando l’aumento più ampio dal 1985 (quando fu +9,2%), principalmente a causa dall’andamento dei prezzi degli Energetici (+50,9% in media d’anno nel 2022, a fronte del +14,1% del 2021). Al netto di questi beni, lo scorso anno, la crescita dei prezzi al consumo è pari a +4,1% (da +0,8% del 2021)».

«L’inflazione acquisita, o trascinamento, per il 2023 (ossia la crescita media che si avrebbe nell’anno se i prezzi rimanessero stabili per tutto il 2023) è pari a +5,1%, più ampia di quella osservata per il 2022, quando fu +1,8%», spiega ancora l’Istat.

Il carrello della spesa segnala un leggerissimo rallentamento: i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona passano su base tendenziale da +12,7% a +12,6%, quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto +8,8% di novembre a +8,5% di dicembre.

L’impatto più ampio sulla crescita tendenziale dell’indice generale dei prezzi al consumo deriva dai prezzi di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili e dei Prodotti alimentari e bevande analcoliche. A dicembre i prezzi al consumo sulla prima voce aumentano del 54,5% rispetto al 2021 mentre l’inflazione su prodotti alimentari e bevande analcoliche è del 13,1%.

 

Istat prezzi al consumo per divisione di spesa, dicembre 2022

 

Consumatori: rincari per migliaia di euro sulla spesa delle famiglie

Sono rincari che pesano migliaia di euro sulle famiglie. Le stime del Codacons dicono che l’aumento dei prezzi nel 2022 è costato a ogni famiglia, a parità di consumi, ben  2.369 euro, con una stangata complessiva che supera quota 61,3 miliardi di euro. L’inflazione media all’8,1% si traduce in un maggiore esborso che varia dai 1682 euro l’anno per un single a 2863 euro l’anno per una famiglia con un figlio, fino a 3069 euro per una famiglia con due figli e a 3285 euro l’anno in più per le famiglie con tre figli.

Nel 2022 la spesa in più che le famiglie hanno sostenuto solo per cibo e bevanda va da 632 euro per una coppia con un figlio a oltre 800 euro dove ci sono tre minori. Sono i calcoli dell’Unione Nazionale Consumatori che accoglie come una “sciagura” i dati definitivi resi noti oggi dall’Istat, con l’inflazione media del 2022 è pari a +8,1%-

«L’Istat conferma che il 2022 è stato un anno nero per le famiglie – commenta il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – Una situazione, destinata purtroppo ad aggravarsi a gennaio dopo la scelta irresponsabile del Governo di innescare nuovamente la miccia del caro carburanti. Le famiglie sono nei guai e fanno sempre più fatica ad arrivare a fine mese, pur attingendo ai risparmi».

«I dati dell’inflazione implicano che nel 2022 una coppia con 2 figli ha pagato 700 euro in più rispetto al 2021 per poter mangiare e bere – prosegue Dona – Una famiglia media ha avuto una stangata per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche pari a 513 euro, cifra che sale a 632 per una coppia con 1 figlio e che arriva a 836 euro per le coppie con 3 figli».

L’inflazione media all’8,1% si traduce in un aumento del costo della vita di migliaia di euro complessivi. Per una coppia con due figli, l’UNC calcola rincari rispetto al 2021 per 2768 euro; per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva avuta nel 2022 è pari a 2571 euro. Il primato spetta una volta alle famiglie numerose con più di 3 figli con una stangata di 3104 euro.

Federconsumatori: inflazione pesa di più sulle famiglie meno abbienti

Il peso dell’inflazione è più forte sulle famiglie meno abbienti, ricorda Federconsumatori. Il tasso di inflazione all’8,1%, dice l’associazione, in media determina ricadute per ogni famiglia di 3.456,80 euro annui.

«Un dato già di per sé allarmante, che incide, come sottolinea lo stesso Istituto di Statistica, soprattutto sulle fasce più deboli e sui nuclei meno abbienti: nel 2022 l’impatto dell’inflazione è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa, attestandosi al +12,1% per queste ultime, contro il +7,2% per quelle con maggiore capacità di spesa. Segno, questo, che le disparità nel nostro Paese crescono ulteriormente, sull’onda dei rincari e delle carenti politiche di contrasto».


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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