Inflazione, stabile a più 0,8% a giugno. Carrello della spesa scende a più 1,2% (Foto Pixabay)
Inflazione, a giugno stabile a più 0,8%. Carrello della spesa scende a più 1,2%
A giugno 2024 l’inflazione è stabile a più 0,8%, come nei mesi precedenti. In rallentamento la crescita annua dei prezzi del carrello della spesa. Gli ultimi dati Istat sui prezzi al consumo
L’inflazione a giugno è stabile a più 0,8% su base annua, come nel mese precedente. Il carrello della spesa rallenta nel confronto annuale e passa da più 1,8% a più 1,2%. L’Istat ha pubblicato oggi i dati definitivi con i prezzi al consumo di giugno 2024.
“A giugno l’inflazione si mantiene sullo stesso livello dei due mesi precedenti (+0,8%) – commenta l’Istituto – La stabilizzazione del ritmo di crescita si deve principalmente al venir meno delle tensioni sui prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+0,3% da +2,2% di maggio), i cui effetti compensano l’attenuazione delle spinte deflazionistiche provenienti dal settore energetico, dove i prezzi tendono a risalire, pur restando su valori ampiamente negativi (-8,6% da -11,6% del mese precedente). Prosegue la fase di rallentamento del tasso di crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+1,2% da +1,8%), come anche dell’inflazione di fondo (a +1,9% da +2,0%)”.
L’andamento dell’inflazione a giugno
Nel mese di giugno 2024 l’inflazione registra dunque un aumento dello 0,1% su base mensile e dello 0,8% su base annua come nel mese precedente, confermando la stima preliminare dell’Istat.
La stabilità dell’inflazione, spiega l’Istat, sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento risultano principalmente i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +2,2% a +0,3%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,3% a +4,0%), dei Beni durevoli (la cui flessione si amplia da -0,7% a -1,0%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,4% a +2,2%). Di contro, si attenua ancora la flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -13,5% a -10,3%), accelerano quelli dei regolamentati (da +0,7% a +3,5%) e dei Beni alimentari lavorati (da +1,8% a +2,0%).
L’aumento su base mensile, invece, risente soprattutto della crescita dei Beni energetici regolamentati (+2,3%), dei Servizi relativi ai trasporti (+0,9%), dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%) e dei Beni alimentari lavorati (+0,3%).
In flessione risulta il carrello della spesa. Nel dettaglio, i prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano su base tendenziale (da +1,8% a +1,2%), come anche quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,5% a +2,0%).

