Pagamenti digitali in crescita, il cashless vale anche per piccoli importi (Foto Pixabay)
Pagamenti digitali in crescita, cashless anche per cifre contenute
Nel 2024 si conferma la crescita dei pagamenti digitali in Italia. Il cashless sta diventando la principale modalità di pagamento anche per cifre contenute. I dati dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments
In Italia si conferma la crescita dei pagamenti digitali. Nel 2024 le transazioni sono aumentate del 12,3% e il valore transato del 4,1%. Si è infranta la “barriera psicologica” relativa all’uso delle carte anche per pagamenti di importi minori. L’importo medio di ogni transazione è sceso infatti a 63 euro. Gli italiani ricorrono al cashless anche per cifre tutto sommato contenute.
L’utilizzo dell’Intelligenza artificiale per prodotti e servizi finanziari viene valutato positivamente se migliora la sicurezza delle operazioni, ma ci sono dubbi rispetto alla prevenzione delle frodi.
È il quadro che emerge dalla XXIII edizione dell’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments curato da Assofin, Ipsos e Nomisma (powered by CRIF).
Ecosistema cashless
“Il 2024 conferma il percorso di crescita e consolidamento dei pagamenti digitali in Italia – evidenzia lo studio – L’ecosistema cashless sta progressivamente diventando la modalità prevalente di pagamento, anche per importi particolarmente contenuti”.
I pagamenti digitali sono sempre più centrali nella gestione delle spese quotidiane. Nel 2024 il numero di carte di credito attive si è attestato a 13,8 milioni. Se da una parte il dato risulta leggermente inferiore rispetto all’anno precedente, le carte di credito mostrano un incremento di utilizzo per un totale di 1,7 mld di operazioni (+7% rispetto al 2023) e 109 mld di euro transati (+3,4%).
Le carte di debito si confermano lo strumento trainante del mercato dei pagamenti cashless, con una crescita a doppia cifra nelle transazioni su POS (+16,4%) che rappresentano quasi i due terzi del totale cashless.
Le prepagate sono in crescita significativa: sono 33,6 milioni, con un aumento delle operazioni del 13%, e sono lo strumento privilegiato per gli acquisti online grazie alla facilità d’uso e alla crescente integrazione con wallet e app di pagamento digitale. Scende a 32 euro (-4,8% rispetto al 2023) il valore medio della singola operazione.
Buy Now Pay Later
Lo studio analizza anche il fenomeno del Buy Now Pay Later. Continua infatti a raccogliere interesse da parte dei consumatori la possibilità di dilazionare i pagamenti offerta dagli strumenti Buy Now Pay Later, una formula che ha fatto registrare a livello mondiale una crescita del +8,2% sul 2023, arrivando a rappresentare il 5% della spesa eCommerce.
Anche in Italia l’utilizzo delle soluzioni di pagamento dilazionato, offerte da player specializzati e da alcuni operatori del credito al consumo, sia nei negozi fisici sia online, ha mostrato un’ulteriore crescita nel corso del 2024.
“Va, tuttavia, tenuto presente che l’inclusione del prodotto nel perimetro della nuova Direttiva europea sul credito ai consumatori, in vigore in tutta la UE a partire dal novembre del 2026, con ogni probabilità finirà per condizionarne le dinamiche di crescita nel prossimo futuro – spiega lo studio – La diminuzione dell’uso multiplo simultaneo del BNPL che si registra nel corso del 2025 è il segnale di un approccio più responsabile e strategico ed evidenzia come la forte crescita del BNPL sia trainata principalmente dall’ampliamento del bacino di utenti”.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
C’è poi il grande tema dei pagamenti digitali nell’era dell’intelligenza artificiale, che richiama nuove possibilità di sviluppo e integrazione in ogni campo. L’AI può essere usata per rafforzare i sistemi di protezione come pure per l’uso opposto, quello delle frodi nei pagamenti.
Per il 53% degli italiani, prosegue lo studio, l’AI avrà ricadute positive, ed è percepita come un miglioramento nella vita quotidiana. L’utilizzo di prodotti e servizi finanziari basati sull’AI si sta diffondendo nel mercato retail italiano, con un crescente interesse da parte dei decisori finanziari. “L’utilizzo dell’AI viene valutato positivamente quando è in grado di contribuire a migliorare la sicurezza delle operazioni finanziarie e l’uso di internet, tuttavia – conclude lo studio – solo una minoranza ritiene che l’AI possa potenziare la prevenzione delle frodi dei pagamenti”.

