Prezzi del cibo, la corsa continua (Foto Pixabay)
Prezzi del cibo, la corsa continua. Cioccolato e caffè ormai un lusso
L’inflazione è in calo ma i prezzi del cibo continuano a correre e per alcuni prodotti (cacao, cioccolato, caffè) i rincari sono a due cifre. La reazione dei consumatori ai dati sull’inflazione: cibo sempre più salato e preoccupazione in vista del Natale
L’inflazione generale è in calo ma i prezzi del cibo continuano la loro salita. Diverse voci alimentari a ottobre 2025 registrano rialzi consistenti su base annua: la carne bovina aumenta dell’8%, i formaggi dell’8,2% le uova del 7,4%, mentre cacao, caffè e cioccolato segnano rialzi a doppia cifra. Il cacao rincara del 21,9%, il caffè del 20,6%.
Le associazioni dei consumatori accolgono i dati sull’inflazione e sul carrello della spesa diffusi oggi dall’Istat sottolineando la corsa dei prezzi del cibo. Per il Codacons “il tasso medio di inflazione scende in Italia grazie ai ribassi registrati per i beni energetici, ma per altri comparti, come alimentari e ristorazione, i prezzi ad ottobre registrano ancora sensibili rialzi, con effetti diretti sulle tasche dei consumatori”. Un’inflazione all’1,2% significa che una famiglia con due figli spende in media 548 euro in più su base annua, dei quali oltre 200 per il cibo.
Spiega il Codacons che “se la situazione migliora sul fronte delle bollette energetiche, per alcune voci i prezzi risultano ad ottobre ancora in forte salita: i listini di prodotti alimentari e bevande analcoliche crescono a velocità più che doppia rispetto al tasso medio di inflazione e fanno registrare un +2,5% su anno, pari ad una maggiore spesa da 232 euro annui per un nucleo con due figli”.
Cibo sempre più salato
I prezzi dei prodotti alimentari proseguono la loro corsa e il cibo è “sempre più salato”, evidenzia l’Unione Nazionale Consumatori. “Non c’è tregua per la spesa più obbligata che ci sia”, afferma il presidente dell’associazione Massimiliano Dona.
Con un’inflazione all’1,2%, prosegue Dona, “per una coppia con due figli si tratta comunque di una stangata pari a 432 euro su base annua. Inoltre, ben 232 euro in più se ne vanno solo per i Prodotti alimentari e le bevande analcoliche. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 371 euro, ma 203 euro sono soltanto per cibo e bevande”.
L’associazione ricorda che in testa alla top 20 dei rincari annui ci sono il Cacao e cioccolato in polvere con +21,9% su ottobre 2024, al secondo posto il Caffè con +20,6%, al terzo il Cioccolato con +10,1%.
Vigilare sui prezzi in vista del Natale
Assoutenti chiede vigilanza sui prezzi del cibo in vista del Natale. I listini al dettaglio di alcuni prodotti continuano a registrare rialzi a due cifre – è il caso di caffè e cacao, che fra choc climatici e andamento dei mercati sono diventati un lusso.
L’andamento dei listini nel comparto alimentare continua a essere preoccupante. A ottobre la carne bovina rincara del +8%, quella di vitello +7,5%; le uova segnano un +7,4%, formaggi e latticini +6,5% con punte del +8,2% per i formaggi stagionati, burro +6,6%, riso +4,2%. Ci sono poi i rincari a due cifre: il cioccolato sale del +10,1%, il caffè del +20,6%, il cacao del +21,9%.
“Una situazione che deve essere al più presto affrontata dal governo: gli alimentari sono una voce di spesa primaria di cui le famiglie non possono fare a meno, e i rincari registrati nel settore non solo incidono su redditi e capacità di spesa, ma impoveriscono giorno dopo giorno una larga fetta di popolazione, come certificato solo pochi giorni fa anche dall’Istat – commenta il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Ora, in vista dell’avvicinarsi del Natale e dei maggiori consumi da parte delle famiglie, serve massima vigilanza sui listini alimentari anche attraverso l’intervento di Mister Prezzi, per evitare che le feste di traducano in una stangata sul portafogli”.

