Sicurezza alimentare a casa, dieci regole (Foto Pixabay)
Sicurezza alimentare a casa, le dieci regole di base
L’Istituto superiore di sanità ha stilato dieci regole di base per garantire la sicurezza alimentare in cucina: dove riporre i cibi in frigo, quanto tempo usare le spugnette, come trattare gli alimenti
Alimenti in frigo, scongelamento, pratiche di cottura e conservazione del cibo: quando si parla di sicurezza alimentare a casa e in cucina, sono diverse le pratiche da seguire per limitare il più possibile rischi per la salute ed eventuali tossinfezioni alimentari.
Azioni che fanno la differenza
Dal cambiamento delle spugnette per i piatti alla giusta conservazione di uova e cibo sui ripiani del frigorifero, per arrivare alla manipolazione degli alimenti e alle accortezze da usare quando si cucina, a volte si tratta di piccole azioni che possono fare la differenza. Non tutti sanno che nel pesce conservato a lungo e male si forma una quantità eccessiva di una sostanza tossica chiamata istamina e che la cottura ad alte temperature (al forno, alla griglia o frittura) di alimenti ricchi di amido come patate e pane può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena.
Nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga), l’Istituto Superiore di Sanità evidenzia che scadenza, salute e igiene sono le tre parole più frequenti che gli italiani associano alla sicurezza alimentare casalinga. Il progetto evidenzia anche gli errori alimentari più frequenti.
Cibo, freschezza e corretta manipolazione
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) organizza la campagna #Safe2EatEU per aiutare a conoscere la sicurezza alimentare e fare scelte consapevoli.
Freschezza e corretta manipolazione del cibo sono alla base della loro sicurezza. Il consumo di alimenti contaminati da determinati batteri, tossine, virus e parassiti nocivi è infatti alla base delle malattie a trasmissione alimentare, che si possono verificare quando gli alimenti non vengono cotti o riscaldati correttamente; vengono manipolati da qualcuno che non si è lavato le mani o che presenta gastroenteriti; non vengono conservati alla giusta temperatura, per esempio se vengono lasciati fuori dal frigorifero o dal congelatore per periodi troppi lunghi; sono consumati oltre la data di scadenza; sono entrati in contatto con animali o insetti.
Diverse le azioni che possono prevenire le tossinfezioni alimentari:
- lavare sotto acqua corrente per sfruttare l’azione meccanica;
- tenere separati gli alimenti crudi e cotti per prevenire contaminazioni incrociate;
- utilizzare utensili, taglieri e superfici puliti per i diversi tipi di alimenti;
- lavare accuratamente le mani prima e dopo la manipolazione;
- conservare gli alimenti deperibili in frigorifero per rallentare la crescita batterica.
Dieci regole per la sicurezza alimentare a casa
Analizzando i risultati del questionario “Mangiasicuro!” realizzato nell’ambito del progetto sulla sicurezza alimentare casalinga, l’Iss ha stilato 10 regole per la preparazione e la conservazione dei cibi in sicurezza. Eccole di seguito (qui l’infografica)
- Pentole e padelle antiaderenti vanno cambiate quando il rivestimento è graffiato o rovinato perché possono rilasciare sostanze nocive per la salute a lungo termine.
- Le spugnette per i piatti vanno pulite ad ogni utilizzo, disinfettate o lasciate in acqua bollente per cinque minuti almeno una volta a settimana e cambiate una volta al mese, per abbassare il più possibile la carica batterica.
- La disposizione degli alimenti in frigo non deve avvenire in modo casuale. Ad esempio, le uova vanno conservate nel loro contenitore originale nel ripiano centrale del frigo, dove la temperatura rimane costante. Gli alimenti cotti vanno separati da quelli crudi e quelli pronti al consumo (es. affettati e formaggi) vanno posti in un ripiano dedicato.
- Il corretto scongelamento dei cibi deve avvenire rispettando la catena del freddo, possibilmente passando per il frigorifero.
- Vanno usati taglieri dedicati per alimenti crudi o pronti, oppure i taglieri stessi vanno puliti prima di cambiare alimento (es. insalata e pesce o carne crudi).
- Il pollo crudo non va mai lavato prima della cottura, per evitare la diffusione di batteri alle superfici della cucina interessate (in particolar modo il lavandino)
- Per evitare la formazione di sostanze potenzialmente tossiche come l’istamina, il pesce fresco va consumato in tempi brevi, così come quello già in scatola una volta aperto. Va garantito il mantenimento della catena del freddo.
- Non tutti i prodotti pronti (ready to eat) vanno consumati direttamente: seguire sempre le modalità d’uso riportate in etichetta dal produttore.
- Cuocere troppo (bruciare) i cibi, specie se ricchi di amido (patate e pane) può essere un problema per la salute, in quanto può portare alla produzione di acrilammide, una sostanza cancerogena.
- È importante variare gli alimenti, rispettando porzioni e frequenze, prediligere vegetali, cereali integrali e utilizzare legumi almeno due volte a settimana come secondo piatto.

