Il conto alla rovescia è partito. La questione delle tariffe ferroviarie sovraregionali “gonfiate”, cioè calcolate con un algoritmo che si è rivelato sbagliato e che ha portato rincari considerevoli per viaggiatori e pendolari, attende una soluzione entro una data stabilita: il prossimo 31 marzo. La scadenza si avvicina e Trenitalia “non ha ancora veicolato alcuna proposta ufficiale alle Regioni”, dicono le associazioni dei consumatori, che confidano nel rispetto di questo termine – individuato a fine febbraio – per procedere a un accordo con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con l’impresa ferroviaria e superare l’attuale meccanismo di calcolo delle tariffe.

trenoL’algoritmo usato finora fa spendere fino al 33% in più a passeggeri e viaggiatori sulle tariffe sovraregionali, che interessano tratte fra due o più regioni. L’accordo dovrebbe poi permettere di trovare una forma di risarcimento per gli abbonati che dal 2008 a oggi hanno pagato tariffe maggiorate rispetto al dovuto – secondo le denunce dei Consumatori, in alcuni casi l’aggravio di spesa è arrivato fino a 300 euro l’anno. Sostiene in una nota Assoutenti in rappresentanza delle diverse associazioni: “La data del 31 marzo si avvicina e, con essa, la necessità che il lungo tempo concesso all’impresa ferroviaria e alle Regioni per superare un sistema tariffario distorsivo che arriva a far pagare anche oltre 300 euro all’anno più del dovuto agli abbonati che utilizzano i treni sovraregionali sia finito”.

I Consumatori chiedono dunque alle Regioni e a Trenitalia di rispettare quella data “per superare l’algoritmo che ha prodotto le distorsioni tariffarie e rendere operativo un metodo di calcolo equo e proporzionale ai km percorsi per gli importi di abbonamenti e biglietti sovraregionali”. Aspettano inoltre una risposta concreta per gli importi che negli anni sono stati pagati in più da abbonati e viaggiatori, attraverso il blocco di eventuali aumenti delle tariffe regionali “per un periodo congruo” e un bonus a chi presenta abbonamenti annuali o mensili sovraregionali contratti nel periodo 2008-2017. Per ora c’è ancora un’apertura di credito, anche se Assoutenti e Comitato pendolari federati invitano comunque i viaggiatori a iscriversi al registro dei risarcimenti: “Le Associazioni dei Consumatori ripongono ancora fiducia nella possibilità in un accordo e si attendono che Regioni e Trenitalia rispettino la parola data, nel contempo invitano pendolari e viaggiatori a conservare tutti i titoli di viaggio sovraregionali a tutela dei loro diritti”.


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