Tutela vulnerabilità gas, da luglio meno 1% in bolletta (Foto Pixabay)
Tutela vulnerabilità gas, da luglio meno 1% in bolletta
L’Arera aggiorna le condizioni del servizio di tutela vulnerabilità gas per luglio. Il prezzo di riferimento scende dell’1%. I Consumatori: il vero allarme ci sarà in autunno
L’Autorità per l’energia (Arera) ha aggiornato le condizioni del Servizio di tutela della vulnerabilità gas. Dal 1° luglio 2025 il prezzo di riferimento del gas per i vulnerabili scende dell’1% rispetto a giugno.
L’Arera ha comunicato ieri il valore della materia prima del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per il mese di luglio 2025, che ha visto le quotazioni all’ingrosso sostanzialmente invariate rispetto a quelle registrate a giugno. Il prezzo della sola materia prima gas per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità è pari così a 36,68 €/MWh.
Per il mese di luglio 2025, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari dunque a 108,72 centesimi di euro per metro cubo (-1% su giugno).
La spesa per la materia gas naturale copre il 44,75% delle bolletta dell’energia, la spesa per il trasporto e la gestione del contatore rappresenta il 21,34%, la spesa per gli oneri di sistema vale il 4,58% mentre le imposte pesano per il 29,33% del totale della bolletta.
UNC: gas, -12 euro per vulnerabili
«Sarebbe una bella notizia se non fossimo in estate, con i caloriferi spenti – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – In ogni caso su base annua, se il prezzo restasse questo anche in futuro, significherebbe un ribasso pari a 12 euro su base annua (12,43 cent), per una bolletta totale pari a 1196 euro che, sommati ai 622 della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 1818 euro».
Assoutenti: il calo non sarà avvertito dai consumatori
Il calo dell’1% della bolletta del gas per i vulnerabili non sarà avvertito dai consumatori, spiega Assoutenti, perché si verifica quando i consumi di gas sono al minimo. Mentre il vero allarme ci sarà in autunno “anche a causa dell’accordo fra Ue e Stati Uniti”.
«Ricordiamo che nei mesi invernali si concentra l’80% dei consumi di gas degli italiani, mentre l’estate la domanda si riduce sensibilmente – commenta il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Il vero allarme bollette ci sarà in autunno, quando la corsa agli accaparramenti da parte dei vari Paesi farà salire repentinamente il prezzo dell’energia sui mercati internazionali. A pesare sulle bollette degli italiani sarà anche l’accordo siglato da Unione Europea e Stati Uniti, che impegna il vecchio continente ad acquistare 750 miliardi di dollari di energia americana nei prossimi tre anni, riducendo le forniture da Paesi più competitivi con conseguente rialzo dei prezzi in bolletta».

