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Famiglia in quarantena, cosa fanno mamme e bambini in casa

Cucinare. Ballare. Usare quello che si trova in casa, dalla carta al cartoncino, per disegnare e costruire oggetti e giochi nuovi. Leggere storie e fiabe con cadenza teatrale, senza correre nella lettura. Sono le attività che si possono fare con i bambini, specialmente i più piccoli, nei giorni in cui si deve stare a casa. Una situazione che riguarda migliaia di genitori.

Le scuole sono chiuse, non si può e non si deve uscire, e la pandemia da coronavirus sta sconvolgendo le abitudini quotidiane, costringe a nuovi ritmi, a nuove attività da organizzare per far passare il tempo ai bambini senza che su di loro si riversi l’ansia della situazione. Cosa fare? Un primo passaggio, suggerito da quanti si occupano di bambini e di educazione, è quello di dare il più possibile un ritmo alla giornata dei piccoli. Si fa colazione, si fa “scuola” – lavoretti, disegno, colori, attività didattiche suggerite dalle stesse maestre – si fa un po’ di attività all’aperto se si ha la fortuna di avere un giardino o un balcone. Si spazia dal gioco libero al ballo. E si cerca di coinvolgere il più possibile i bambini anche nell’organizzazione delle attività casalinghe, come la cucina.

 

bambini lettura
Più tempo da dedicare alla lettura insieme ai bambini

 

I consigli dei pediatri

Un po’ di consigli all’insegna della fantasia arrivano dal decalogo realizzato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), e rivolto alle famiglie per giocare con i loro bambini in questi momenti di disagio. Giochi proposti e condivisi dai genitori che hanno un valore inestimabile, sia a livello cognitivo che emotivo.

«I dieci consigli della Sipps possono essere inviati dai pediatri anche tramite un WhatsApp, per essere vicini alle famiglie con messaggi positivi e non solo con raccomandazioni e divieti», spiega il presidente Giuseppe Di Mauro. Il testo è stato curato dal pediatra Leo Venturelli, dalla psicologa e psicomotricista Maria Grazia Cornelli e dalla logopedista Michela Maddalena Capasso.

 

 

bambina col papà
Scuole chiuse, cosa fare con i bambini a casa?

 

Il decalogo “giochiamo insieme? #iorestoacasa

«Facile a dirsi, è un obbligo per molte famiglie, ma anche un impegno per genitori per intrattenere i propri figli. Ai tempi del Coronavirus bisogna fare di necessità virtù e qualche consiglio per i bambini sotto i 6 anni, (ma vanno bene anche per i più grandicelli) è utile averlo. Con risorse limitate – sottolinea la SIPPS – con fantasia e un pizzico di buona volontà i genitori possono attuare un programma della giornata utile a stimolare i bambini nel loro sviluppo e a non farli annoiare».

Ecco dunque qualche idea per attività da fare in casa con i bambini. All’insegna del gioco.

Giochiamo a scoprire come farci aiutare dai bambini nelle situazioni quotidiane?

Il tempo passato vicino ai genitori ad imitarli è un ottimo sistema di apprendimento cognitivo ed emotivo: si favorisce la motricità fine, quella generale e la relazione interpersonale.

Giochiamo ad insegnare ai bambini a vestirsi?

Solitamente è nell’autonomia personale che noi genitori, ci sostituiamo ai nostri bambini. Possiamo riscoprire i passaggi insieme a loro, giorno dopo giorno.

Giochiamo a condividere le attività di cucina?

Preparare una polpetta, spremere un’arancia, tagliare una banana od un uovo sodo a pezzetti: pensiamo che soddisfazione avranno i bambini nel mangiare o bere qualcosa preparato da loro stessi!

Giochiamo ad infilare, ad usare mollette, a raggruppare oggetti?

L’apprendimento dei primi concetti matematici come l’addizione o la sottrazione diventano facili come un gioco, appunto, se si confezionano mucchietti di oggetti simili, come maccheroncini di pasta da infilare per costruire collane, braccialetti da regalare , oppure frutti di stagione da mettere in cestini.

Giochiamo a fare nodi, nastri, fiocchi?

Bastano semplici stringhe colorate, si può iniziare con le scarpe non ancora calzate, per passare alle scarpe da ginnastica.

Giochiamo con la palla, palline di carta, con la corda?

Sono giochi che implicano il rapporto collaborativo tra persone, siano due o più fratelli, siano genitore e figlio: stimoliamo il movimento armonico, la socializzazione, la consapevolezza dell’ambiente circostante. Se siamo in appartamento con vicini che potrebbero essere disturbati, confezioniamo insieme una palla di carta incerottata con lo scotch: farà meno rumore.

Leggiamo loro storie drammatizzandole e costruendole?

Proviamo ad usare sfumature e cadenze diverse per i diversi personaggi, per rendere più fantastica e coinvolgente l’atmosfera. Proviamo a non leggere in fretta.

Utilizziamo scatole di cartone di diverse dimensioni?

Proviamo a costruire casette, automobili, aeroplani, spade, corazze, elmi. Bastano forbici, nastro adesivo, colla per arrivare a confezionare una automobile o una astronave in cui sedersi per far finta di trasformarsi in piloti, astronauti, cavalieri e principesse.

Aiutiamoli a danzare, ballare ascoltando musica con noi?

Il movimento, la danza, imitando i passi della mamma e del papà, li stimolerà ad essere armoniosi.

Aiutiamoli a cantare, singolarmente e con noi?

Ascoltare e ascoltarsi, imparare piccole canzoncine, scoprire le rime, riprodurle insieme, aiuta anche a riprodurre bene i singoli suoni delle parole.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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