coronavirus e truffe online

Coronavirus e truffe online, Polizia Postale scopre due false donazioni per Spallanzani e San Camillo. Fonte: Polizia Postale

Donazioni online per ospedali impegnati nell’emergenza coronavirus, attenzione alle truffe e alle false donazioni fatte da campagne di raccolta fondi non autorizzate. L’ultima operazione su coronavirus e truffe online è della Polizia Postale, che ha scoperto due raccolte fondi non autorizzate per gli ospedali Spallanzani e San Camillo di Roma, che non ne sapevano niente.

La Polizia Postale ha oscurato le pagine web delle iniziative e sequestrato i conti correnti collegati.

Coronavirus e truffe online attraverso false donazioni

L’emergenza sanitaria è talmente grande che i cittadini spesso si impegnano a donare in favore di enti, aziende sanitarie, ospedali impegnati nella lotta al Covid-19. Un terreno di coltura purtroppo ideale per chi voglia intercettare a scopi niente affatto benefici questo flusso di risorse.

È per questo che la Polizia Postale e delle Comunicazioni sta facendo un’ampia attività di monitoraggio sul web. E ha scoperto due campagne di donazioni, non autorizzate e del tutto sconosciute, pubblicizzate come raccolta fondi per due eccellenze della sanità romana, lo Spallanzani e il San Camillo, impegnate nella lotta al Covid-19. Anche la regione Lazio non ne sapeva niente, come è estranea la piattaforma usata per la raccolta.

 

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Il coronavirus non ferma le truffe

 

La falsa donazione per lo Spallanzani

«La prima delle iniziative riguarda una raccolta fondi in favore della terapia intensiva dell’Ospedale Spallanzani di Roma, centro di primaria importanza, a livello nazionale, per contrastare l’emergenza sanitaria in atto – spiega la Polizia Postale –  L’iniziativa, pubblicizzata sulla nota piattaforma internazionale per la raccolta fondi gofundme (che è assolutamente estranea agli illeciti accertati) si prefiggeva l’obiettivo di raggiungere la somma di  100.000 euro e, per rendere ancor più credibile l’iniziativa, all’interno della pagina web riportava indebitamente il logo della Regione Lazio, venendo altresì indicato quale persona di riferimento, l’attuale Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti».

La falsa donazione per il San Camillo

L’altra raccolta fondi illecita si trovava su una pagina facebook e diceva di voler destinare le somme raccolte all’ospedale San Camillo di Roma. Anche in questo caso, però, le indagini hanno accertato che l’ospedale non ne sapeva nulla. Anzi, le somme di denaro raccolte sarebbero confluite su una carta ricaricabile intestata a una persona di Roma.

Oscurate due pagine web

La Polizia Postale ha oscurato le due pagine web. Continuano le indagini per identificare altri responsabili, accusati di truffa aggravata, mentre sono già state denunciate all’Autorità giudiziaria due persone nate e residenti a Roma, responsabili della tentata illecita raccolta fondi in favore dell’Ospedale San Camillo di Roma.

Gli indagati sono stati sottoposti a perquisizione e gli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno proceduto al sequestro del conto corrente virtuale collegato alla carta di credito ricaricabile indicata per le donazioni, conto sul quale non sono confluite somme di euro.

 

 

Coronavirus e truffe online, come difendersi

Come difendersi dai tentativi di truffa, specialmente quando si presentano collegati a donazioni che invece non lo sono? Bisogna tener presenti alcuni aspetti quando si parla di donazioni e solidarietà:

  • le raccolte di fondi a scopo benefico devono essere sempre autorizzate dall’ente pubblico al quale la somma è destinata e in genere vengono pubblicizzati sulle sue pagine ufficiali;
  • l’iniziativa è normalmente pubblicizzata e promossa sulle pagine web e social ufficiali dell’istituzione. Bisogna fare riferimento alle coordinate bancarie indicate nella pagina ufficiale, che potrebbero essere diverse da quelle usate nell’iniziativa sospetta;
  • in caso di dubbio, segnalare l’iniziativa sospetta alla Polizia Postale.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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