Mascherine e Fase 2

Coronavirus & truffe, Codacons denuncia: kit a mille euro, mascherine a 20, raggiri porta a porta agli anziani

Il coronavirus non ferma le truffe, sul web e non solo. Le mascherine sono vendute a peso d’oro. Ci sono ossigenatori spacciati per “kit di prevenzione” messi online a quasi mille euro. E i tentativi di truffare porta a porta gli anziani

Il coronavirus non ferma le truffe, sul web e non solo. Le istituzioni si stanno mobilitando per smentire a una a una le false notizie che circolano online, fra vere e proprie bufale e tentativi di phishing. Già dall’inizio della crisi, si sono sprecate le denunce di prodotti igienizzanti venduti a carissimo prezzo, di kit miracolosi messi online a centinaia di euro, di mascherine con prezzi da gioielleria.

Sul fronte truffe, da segnalare allora l’ultima denuncia del Codacons che parla di fantomatici “kit di prevenzione”, ovviamente venduti a peso d’oro, e di tentativi di truffare porta a porta gli anziani, proprio la popolazione più fragile. L’associazione ha deciso di inviare una segnalazione all’Antitrust, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Postale e chiede di indagare sulle speculazioni a danno dei consumatori.

 

 

Codacons: ossigenatori a mille euro, mascherine a 20 euro l’una

Il Codacons denuncia di aver trovato ossigenatori spacciati come “kit di prevenzione” contro il virus venduti online a quasi mille euro. Gruppi chiusi sui social media che vengono mascherine anche a 20 euro l’una. Truffe a danno degli anziani. Una mole impressionante di casi diffusa online e sui social.

«Ad esempio – spiega l’associazione – ci viene segnalato un ossigenatore pubblicizzato su un sito web come “kit di prevenzione” per contrastare il Covid-19, venduto alla modica cifra di 995,70 euro. Un prodotto presentato in modo ingannevole, perché lascerebbe intendere che il suo utilizzo possa evitare di essere contagiati dal virus. Sui social network, invece, sono nati negli ultimi giorni gruppi chiusi all’interno dei quali soggetti privati vendono e spediscono in tutta Italia mascherine a prezzi astronomici, fino a 20 euro l’una, speculando sulle paure dei cittadini e sulle limitazioni agli spostamenti».

Ci sono poi le truffe porta a porta, quelle di gente che con la scusa dei finti tamponi a domicilio si introducono nelle case degli anziani per chiedere denaro o per rubare.

«Presentiamo un nuovo esposto ad Antitrust, Guardia di Finanza e Polizia Postale, affinché intervengano per sequestrare le pagine web dove si perpetrano truffe ai consumatori, avviando le dovute indagini nei confronti degli speculatori, e chiediamo alle forze dell’ordine di incrementare i controlli e la vigilanza contro gli “sciacalli del coronavirus”», ha detto il presidente Carlo Rienzi.

Codici: mascherine vendute fino a 30 euro

Mascherine introvabili e a prezzi da gioielleria vengono segnalate anche dal Codici, vendute anche a 30 euro l’una e con rincari del 1500%.

«Stiamo ricevendo segnalazioni – dice Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – da parte di cittadini che pagano cifre esorbitanti per una mascherina. Abbiamo casi di rincari che arrivano addirittura al 1500% ed anche proteste per chi ha fatto un acquisto presso un rifornitore ufficiale e si è visto negare lo scontrino dal titolare. Questo è un altro aspetto che preoccupa, perché le mascherine sono diventate una merce rarissima e non vorremmo che dietro ci fosse una strategia volta a far aumentare ancora di più i prezzi. Quello che si sta profilando è un mercato nero in piena regola. Invitiamo i consumatori a segnalarci aumenti ingiustificati dei prezzi e comportamenti scorretti da parte dei professionisti. Stiamo già raccogliendo del materiale che gireremo alla Guardia di Finanza affinché possa effettuare tutte le verifiche del caso e punire chi specula sull’emergenza».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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