salute mentale

Effetto Covid sulla salute mentale?

Nell’ultimo anno quasi un italiano su cinque ha assunto psicofarmaci. Ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore. Dai dati disponibili sembra esserci dunque un “effetto Covid” sulla salute mentale, in termini di aumentato acquisto di farmaci ansiolitici e antipsicotici. Ma anche di richiesta di sostegno e supporto. Oltre il 27% degli italiani si è rivolto a uno psicologo, il 5,6% a uno psichiatra. I dati vengono da un focus del Rapporto Italia 2021 diffuso oggi dall’Eurispes.

Salute mentale, focus Eurispes: il 19% ha assunto psicofarmaci

Dai dati della rilevazione Eurispes emerge che «quasi un italiano su 5 (19%) ha assunto, nell’ultimo anno, farmaci come ansiolitici, antidepressivi, stabilizzatori dell’umore, antipsicotici, cioè i principali tipi di psicofarmaci».

Gli ansiolitici e i tranquillanti sono gli psicofarmaci più diffusi. Nell’ultimo anno il 72,9% di chi ha consumato almeno un tipo di psicofarmaco ne ha fatto uso sempre nell’8,5% dei casi, spesso nel 19,4%, qualche volta nel 45% e mai nel 27,1% dei casi.

Seguono, per utilizzo, gli antidepressivi: se il 54% del sotto-campione non li ha mai assunti durante l’anno, il 5,6% lo ha fatto sempre, il 12,3% spesso, il 28,1% qualche volta.

Il consumo di psicofarmaci risulta più diffuso della media tra le persone più mature (22,5% dai 65 anni in su), meno tra i giovanissimi (10,1% dai 18 ai 24 anni). La percentuale tra le donne risulta più alta che tra gli uomini: 21,2% contro 16,7%.

Il 27,2% si è rivolto a uno psicologo

L’effetto-Covid sulla salute mentale sembra emergere anche dalla richiesta di sostegno. Oltre un quarto del campione, il 27,2%, nell’ultimo anno si è rivolto a uno psicologo. Mentre a uno psichiatra si è rivolto il 5,6% degli intervistati, in un percorso che solitamente si avvale anche di una terapia farmacologica di supporto.

Eurispes ricorda poi che secondo il monitoraggio dell’Agenzia italiana del farmaco sull’acquisto di farmaci in Italia, in corrispondenza con l’emergenza sanitaria c’è stato «un notevole aumento rispetto al 2019 nel consumo di ansiolitici. È stato anche rilevato, a marzo 2020, un incremento del consumo di antipsicotici». Il 20% della popolazione avrebbe sperimentato sintomi depressivi nel corso della pandemia (un’incidenza doppia rispetto al periodo precedente) e sarebbero aumentati ansia e disturbi del sonno.

Il fatturato globale della salute mentale è oggi stimato intorno ad un miliardo di euro, dice ancora l’Eurispes, ma il Sistema sanitario nazionale continua ad investire poco nell’assistenza psicologica.

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