Gioco d'azzardo per uno studente su quattro (Foto Pixabay)

Il gioco d’azzardo muove un giro d’affari che ormai supera i 157 miliardi di euro l’anno. E si diffonde fra i giovanissimi, fra gli adolescenti delle scuole medie e delle superiori: ormai un quarto di loro gioca, con i giocatori problematici che sono il 2,4% fra i ragazzini da 11 a 13 anni e il 3,9% fra gli studenti di 14-17 anni.

Ed è sull’onda dell’allarme sociale legato alla diffusione del gioco d’azzardo, e alla sua promozione, che il Movimento Difesa del Cittadino punta i riflettori sulla pubblicità dell’azzardo – pervasiva, crescente, spesso legata allo slogan del giocare responsabilmente. L’associazione segnala infatti la presenza del logo dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) nella pubblicità Eurobet sul gioco d’azzardo in questi giorni in onda durante le partite di tennis dell’US Open. E chiede chiarimenti.

La crescita dell’azzardo in Italia e i danni sociali

Il mercato del gioco in Italia continua a crescere sia per ricavi che per diffusione digitale. Nel 2024 l’ammontare totale giocato è stato di oltre 157 miliardi di euro, con un incremento del 6,5% rispetto all’anno precedente (secondo dati Eurispes citati da MDC). Le scommesse sportive in Italia registrano una crescita annuale del 20%, con il 60% delle puntate effettuate online. Secondo l’Eurispes “il lato più problematico della crescita è rappresentato dalla dipendenza da gioco. Si stima che circa 1,5 milioni di italiani abbiano comportamenti problematici, ma solo una minoranza accede ai servizi di cura. Gli effetti negativi sono molteplici: indebitamento, conflitti familiari, isolamento sociale e disturbi psicologici”.

La diffusione del gioco d’azzardo è spesso alla base di gravi problemi sociali, di sovraindebitamento e povertà, anche perché spesso colpisce proprio i cittadini più fragili. Come denunciano da anni le campagne contro l’azzardo, questo significa spesso impoverimento delle famiglie, porta a danni sociali e sanitari incalcolabili, al rischio di cadere nell’usura, mentre diventa più facile l’accesso al gioco per i giovani attraverso il gioco online.

“Alla luce di questi dati allarmanti, la presenza del logo di ADM potrebbe spingere lo scommettitore a ‘sentirsi al sicuro’ scommettendo attraverso una piattaforma che si avvale del bollino di un’agenzia statale – spiega MDC – Pertanto, chiediamo che ADM chiarisca l’episodio”.

L’aumento dell’azzardo online

La cifra dell’azzardo, oltre 157 miliardi di euro, è equiparabile al 7,2% del PIL e superiore di 20 miliardi rispetto alla spesa sanitaria complessiva.

Il gioco online ha superato da tempo quello fisico. Secondo il recente “Libro nero dell’azzardo” di Cgil Nazionale, Federconsumatori e Fondazione Isscon , a livello nazionale il gioco d’azzardo fisico nel 2024 si attesta sui 65,3 miliardi di euro, un valore di fatto stabile e al di sotto dei livelli prepandemia (superava i 74 miliardi nel 2019). C’è invece la crescita dell’azzardo online, aumentato di 10 miliardi nel 2024, più 12,2%. Questo ha raggiunto i 92,1 miliardi di euro di giocato, soprattutto per giochi di abilità (giochi di carte, casinò online), scommesse sportive e Betting Exchange.

Il dossier denuncia che “l’opera in atto di “normalizzazione” dell’azzardo nella vita quotidiana è evidente ed è funzionale ad allevare la futura generazione di giocatori, sempre più tecnologici, sempre più ricettivi, sempre più fragili”.

Uno studente su quattro gioca d’azzardo

Sono dunque allarmanti i dati che vengono da una recente indagine del Centro Nazionale Dipendenze e Doping, Istituto Superiore di Sanità, che ha svolto una rilevazione (dati raccolti fra febbraio e aprile 2025) nelle scuole secondarie italiane di primo e secondo grado,fra studenti di 11-13 e 14-17 anni.

Un quarto circa di studenti gioca d’azzardo.

Nel dettaglio, fra gli studenti di 14-17 anni c’è una prevalenza di giocatori d’azzardo pari al 23,4% (erano il 24,6% nel 2024), con una prevalenza del 3,9% di giocatori problematici.

La ricerca evidenzia che i comportamenti di gioco diventano sempre più precoci: si inizia a giocare sempre prima. Fra gli studenti 11-13 anni, infatti, la prevalenza di giocatori d’azzardo è del 25,4%, con il 2,4% di giocatori problematici.

Il gioco d’azzardo è praticato di più dai maschi. Per quanto riguarda le tipologie di gioco, oltre la metà degli studenti pratica esclusivamente gioco d’azzardo in luogo fisico. Già tra i giocatori d’azzardo della fascia d’età 11-13 anni, nel 46,4% dei casi è diffuso il gioco d’azzardo online (esclusivo 5,1%; in associazione con il gioco in luogo fisico 41,3%). Tra i giocatori d’azzardo della fascia d’età 14-17 anni la pratica del gioco d’azzardo online è il 42,8%  (esclusivo 15,4%; in associazione con il gioco in luogo fisico 27,4%).

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