“Stiamo valutando concretamente l’ipotesi di costituirci parte lesa nel procedimento in atto a Torino al fine di verificare la fondatezza delle pesanti accuse formulate e la reale gravità della situazione, in nome della tutela del diritto alla salute, dei cittadini offesi e in qualità di rappresentanti dei cittadini”. Così Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc, commenta l’accusa di associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione medica e violazione delle norme della privacy per venti indagati tra cui il leader di Stamina Foundation Vannoni.
L’Adoc invita tutti coloro che si ritengono vittime del caso Stamina di rivolgersi presso le nostre sedi e valutare le possibili azioni a tutela dei loro diritti e interessi. “Non abbiamo mai condiviso assolutamente il fatto di giocare sulla salute e sulla sensibilità di persone che soffrono, dando loro false speranze, a caro, carissimo prezzo. Anche per questo apprezziamo il lavoro del ministro della Sanità Lorenzin, il nuovo comitato scientifico saprà far filtrare la verità sul caso Stamina” conclude Santini.

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