Mobilità attiva, a piedi o in bici solo quattro italiani su dieci (Foto Pixabay)

È un’Italia che si muove poco in maniera attiva, quella fotografata dall’Istituto superiore di sanità per la Settimana europea della mobilità. Quattro italiani su dieci vanno a piedi o in bicicletta a lavoro, a scuola o per le attività quotidiane, ma è un valore che risente molto di differenze regionali.

Poco meno dell’11% va a lavoro in bici, circa il 38% si muove a piedi per tratti significativi, ma le medie nazionali sono tendenzialmente migliori al Nord (nelle province di Trento e Bolzano, in Piemonte, ad esempio) e peggiori al Centro-Sud. Anche se bisognerebbe evidenziare quali fattori urbani, sociali e ambientali influiscono sulla mobilità attiva e sostenibile dei cittadini, che presumibilmente risente anche dell’ambiente circostante e dei servizi disponibili – oltre che di fattori sociali, economici e di istruzione.

In bici o a piedi il 41% degli italiani

“Quattro adulti italiani su 10, il 41%, nel biennio 2022-2023 hanno scelto di andare in bicicletta o a piedi al lavoro, a scuola o per le altre attività quotidiane, mentre il restante 59% si è spostato con veicoli a motore (privati o pubblici) senza o con trascurabili tragitti a piedi o in bicicletta”, evidenzia l’Istituto superiore di Sanità (Iss).

Spiega l’Istituto, che ha diffuso i dati in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile: “Quello che emerge dai dati della sorveglianza Passi dell’Istituto Superiore di Sanità è un Paese che si muove sempre meno in maniera attiva, tanto che proprio il 2023 è l’anno con i valori più bassi per la quota di persone considerate fisicamente attive grazie agli spostamenti in bici o a piedi secondo i criteri Oms, e che si presenta a due velocità a livello geografico.  Infatti, nel complesso, l’11 per cento degli adulti residenti nel Paese utilizza la bicicletta per andare al lavoro, a scuola o per gli spostamenti quotidiani,  con percentuali più alte al Nord rispetto che al Sud, e si osserva la stressa tendenza per gli spostamenti a piedi (38%), eccezion fatta per la Sardegna tra le Regioni del Sud. Inoltre, è nei giovani che si registra un calo più marcato nel tempo della tendenza a muoversi a piedi”.

La mobilità attiva secondo l’Oms

Per mobilità attiva si intende la scelta di andare in bicicletta o a piedi per recarsi al lavoro o a scuola o nei propri spostamenti abituali, in alternativa all’uso di veicoli a motore. Oltre che vantaggiosa per l’ambiente, la mobilità attiva offre la possibilità di raggiungere i livelli di attività fisica raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e avere benefici sulla salute.

L’Oms raccomanda di praticare almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, o 75 minuti di attività intensa o combinazioni equivalenti delle due modalità. Andare in bicicletta o percorrere dei tragitti a piedi per gli spostamenti abituali può essere considerata attività fisica moderata. Se si va dunque a piedi o in bici per almeno 150 minuti a settimana, si raggiungono i livelli minimi di attività fisica raccomandati dall’Oms indipendentemente dall’attività pratica nel tempo libero o durante il lavoro.

Un italiano su 10 sceglie la bici

I dati raccolti nel biennio 2022-2023 mostrano che utilizzare la bicicletta per gli spostamenti quotidiani è un’abitudine più frequente fra gli uomini, fra le persone senza difficoltà economiche e alto livello di istruzione, e tra gli stranieri.

La pratica è maggiormente diffusa fra i residenti delle Regioni del Nord Italia e meno fra i residenti nel Centro-Sud (17% nel Nord contro 7% nel Meridione). Nella P.A. di Bolzano, ad esempio, quasi 1 persona su 3 utilizza abitualmente la bicicletta per gli spostamenti quotidiani. Chi si muove in bicicletta lo fa per quasi 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di oltre 140 minuti.

Spostarsi a piedi, abitudine in calo tra i giovani

Il 38% delle persone tra i 18 e i 69 anni di età intervistate ha dichiarato di aver percorso, nel mese precedente l’intervista, tragitti a piedi per andare al lavoro o a scuola o per gli spostamenti abituali. La percentuale di chi si muove a piedi per i propri spostamenti abituali è maggiore tra i 18-24enni, fra le donne, fra le persone senza difficoltà economiche o più istruite, e fra gli stranieri.

Anche l’abitudine di spostarsi a piedi, come con la bicicletta, è più frequente al Nord che nel resto del Paese: nella P.A. di Bolzano, quasi 6 persone su 10 si spostano a piedi per raggiungere il posto di lavoro o i luoghi che frequentano abitualmente, valore di poco superiore a quello del Piemonte e della Sardegna, quest’ultima unica eccezione fra le Regioni meridionali.

Chi si muove a piedi per gli spostamenti abituali lo fa in media per oltre 4 giorni alla settimana per un totale settimanale di 170 minuti. Nel tempo, la quota di adulti che usano spostarsi abitualmente a piedi diminuisce lentamente e sono i giovani (18-34enni) a registrare un maggior calo.

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