Obesità, Società di nutrizione umana: uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto (Foto Pixabay)
Obesità, Società di nutrizione umana: uccide 4 volte in più degli incidenti d’auto
La denuncia della Società italiana di nutrizione umana: oggi l’obesità è responsabile di un numero di decessi annui pari a 4 volte quello degli incidenti d’auto. Entro il 2035 colpirà un terzo degli adulti italiani
Scelte alimentare sostenibili per la salute delle persone e dell’ambiente. Il richiamo viene dalla Sinu, Società italiana di nutrizione umana, che denuncia un dato: oggi l’obesità è responsabile di un numero di decessi annui pari a 4 volte quello degli incidenti d’auto. Entro il 2035 colpirà un terzo degli adulti italiani.
Da più parti si sottolinea quanto l’obesità abbia una diffusione sempre più allarmante. A livello mondiale si stima che nel 2035 l’obesità riguarderà un adulto su quattro e un bambino su cinque, mentre si prevede che l’obesità infantile aumenterà del 100% tra il 2020 e il 2035. Si stimano 1,9 miliardi di individui obesi entro il 2035 (quasi uno su quattro), di cui 1,5 miliardi adulti e quasi 400 milioni bambini (cioè 1 bambino su 5).
Denuncia la Sinu: “Ci troviamo in un momento storico in cui l’obesità è responsabile di un numero di decessi all’anno pari a 4 volte quello legato ad incidenti d’auto ed è destinata a colpire 1 adulto su 3 in Italia entro il 2035. In questo scenario, i fattori di rischio legati alla dieta sono i principali responsabili della perdita di anni di vita libera da malattia a livello globale”.
Da qui l’accento posto sulle scelte alimentari e sull’adozione di modelli alimentari sani e sostenibili, che in Italia potrebbero far leva proprio sulla dieta mediterranea – quella a base di frutta, verdura e cereali integrali e un moderato consumo di alimenti di origine animale.
“Un regime alimentare a base vegetale – spiega la Sinu – non solo consentirebbe di prevenire l’insorgenza delle malattie legate all’alimentazione, ma anche di dimezzare le emissioni di gas serra nell’atmosfera legate alla produzione e al consumo di cibo, che, contribuendo al riscaldamento globale, hanno a loro volta effetti deleteri sulla salute umana”.

Scelte alimentari sostenibili
Si parla infatti sempre più spesso di scelte alimentari sostenibili non solo per la salute ma anche per il Pianeta. Un cibo che venga prodotto e consumato limitando il consumo delle risorse ambientali e che tenga in adeguato conto l’impatto ambientale della produzione alimentare. È una responsabilità che investe anche il consumatore finale.
Fra tanti aspetti, la Società di nutrizione umana ne ricorda uno che spesso viene dato per scontato: la limitazione dello spreco alimentare a di conseguenza la corretta interpretazione della data di scadenza. “Molto spesso il cibo viene buttato perché non è chiara la differenza tra data di scadenza e termine minimo di conservazione (TMC). Più di un terzo dei consumatori italiani, infatti, non sa che un alimento oltre il TMC è ancora consumabile, senza implicazioni sulla salute”, spiega la Sinu.

