Pesticidi, la denuncia: Commissione europea vuole autorizzazione illimitata (Foto Pixabay)

Sul tavolo della Commissione europea ci sarebbe la proposta di autorizzazioni illimitate per le sostanze attive utilizzate nei pesticidi, ad eccezione dei componenti che che possono destare “preoccupazione per la salute umana o animale o per l’ambiente”. Se l’uso delle sostanze chimiche nei pesticidi nell’Unione europea è oggi soggetto ad autorizzazioni che hanno una scadenza, di solito dieci o quindici anni, nel prossimo pacchetto “semplificazioni” della Commissione troverebbe posto un’autorizzazione illimitata nel tempo (Fonte: Lifegate).

È quanto denunciano una serie di associazioni ambientaliste sulla base di quanto filtrato su una bozza del pacchetto di semplificazione in materia di alimenti e mangimi che l’esecutivo europeo dovrebbe adottare il 16 dicembre Secondo Pesticide Action Network Europe, “una bozza di regolamento Omnibus su Alimenti e Mangimi rivela che la DG SANTE della Commissione Europea sta tentando di deregolamentare tutti i pesticidi chimici”. “La proposta concederebbe un’approvazione UE a tempo indeterminato per le sostanze attive dei pesticidi, eliminando al contempo l’obbligo per gli Stati membri di considerare le più recenti evidenze scientifiche indipendenti durante le autorizzazioni nazionali ai prodotti pesticidi. Questa mossa favorevole all’industria – spiega il Network – ridurrà drasticamente il livello di protezione della salute e dell’ambiente dei cittadini”.

La bozza, prosegue Pan Europe, “propone un significativo indebolimento del sistema di approvazione e autorizzazione per i principi attivi e i prodotti fitosanitari in vigore ai sensi dell’attuale Regolamento sui pesticidi (1107/2009). La proposta più evidente e allarmante è il passaggio a un numero illimitato di approvazioni e autorizzazioni, salvo in casi strettamente definiti”.

La mobilitazione in Italia

Alla mobilitazione europea si sono unite dieci associazioni italiane (ACU – Associazione Consumatori e Utenti; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; CIWF; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; LIPU; UPBIO – Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia).

La giornata chiave sarà il 16 dicembre, quando è prevista appunto la pubblicazione del VI pacchetto di “semplificazione” da parte della Commissione Europea, che riguarderà la regolamentazione dei pesticidi e di altri inquinanti.

“La bozza trapelata della proposta evidenzia la volontà di smantellare il sistema che tiene queste sostanze chimiche nocive lontane dal nostro cibo, dall’acqua e dagli ecosistemi”, denunciano le associazioni, che temono i condizionamenti della lobby dell’agrochimica sulle decisioni europee. Le dieci sigle, unendosi a molte altre a livello europeo, chiedono alla Commissione di ripensarci e rafforzare gli sforzi per uscire dalla dipendenza dalle sostanze di sintesi e non diminuire le protezioni oggi garantite dalla normativa vigente.

“Questi cambiamenti – dichiarano – fanno parte di un più ampio atteggiamento dell’attuale Commissione Von der Leyen, che si sta piegando alle richieste dell’agroindustria, dando priorità ai profitti a breve termine di pochi rispetto a una transizione agroecologica che permetterebbe di salvare tante aziende agricole italiane. Si preferisce invece destinarle al fallimento trascurando insieme salute pubblica e sicurezza ambientale e venendo meno al patto verde (green deal) con i cittadini europei”.

Autorizzazione “a vita” per i pesticidi?

Secondo le indiscrezioni, riportate dalle associazioni, la Commissione starebbe pianificando “nientemeno che l’autorizzazione a vita per i pesticidi”.

La maggior parte dei pesticidi non dovrebbe più essere rivalutata ogni 10-15 anni per tenere conto dei nuovi studi scientifici sulla loro sicurezza e potrebbe rimanere approvata a tempo indeterminato. In base alle nuove norme, spiegano le associazioni in una nota, “i paesi membri dell’UE non sarebbero più tenuti a prendere in considerazione gli ultimi studi scientifici indipendenti prima di approvare l’utilizzo dei pesticidi. Come se non bastasse, la Commissione vorrebbe, inoltre, raddoppiare il periodo durante il quale i pesticidi altamente tossici possono ancora essere venduti dopo essere stati vietati perché dannosi per la nostra salute o per l’ambiente. Invece di 1,5 anni, i cittadini potrebbero essere esposti a queste sostanze chimiche per 3 anni”.

Le proposte si sommano ad altre semplificazioni, intese da diverse associazioni come deregolamentazione, che “in nome di una falsa “semplificazione” e risparmio economico riportano la protezione di ambiente e salute indietro di decenni, non pensando ai danni a lungo termine di queste decisioni”, concludono le associazioni.

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