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Cambiano i codici di accesso al Pronto Soccorso

Cambiano i criteri di accesso al Pronto Soccorso. Ci saranno codici numeri da 1 a 5 (1 è l’emergenza con accesso immediato, 5 sono gli interventi non urgenti) per organizzare i flussi di entrata e garantire, questo l’obiettivo, «la migliore assistenza possibile dall’emergenza alla non urgenza».

La novità è stata annunciata dal Ministero della Salute. La Conferenza Stato-Regioni di ieri ha approvato le nuove linee di indirizzo nazionali sul triage intraospedaliero, che prevedono un nuovo sistema di codici per l’organizzazione dei flussi in entrata nei Pronto Soccorso.

 

 

Emergenza e urgenza, i codici di accesso al Pronto Soccorso

Il nuovo sistema, spiega il Ministero, definisce un limite massimo dei tempi di attesa, per garantire la migliore assistenza possibile dall’emergenza alla non urgenza.

Ci saranno dunque i seguenti codici numerici da 1 a 5 cui le regioni potranno associare un colore

1 – Rosso per un’emergenza che necessita di un accesso immediato;
2 – Arancione per urgenze che vanno gestite entro 15 minuti
3 – Azzurro per urgenze differibili con interventi che vanno gestiti entro un’ora;
4 – Verde per urgenze minori da gestire entro due ore;
5 – Bianco per interventi non urgenti da gestire entro quattro ore.

«Oggi (ieri, ndr) sono molto contenta perché abbiamo portato a casa una serie di provvedimenti importantissimi – ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo – Voglio ringraziare le Regioni perché sulle liste d’attesa, sui farmaci, sulla riorganizzazione dei Pronto Soccorso abbiamo fatto un passo in avanti significativo».

La riunione ha inoltre dato il via libera al decreto di riparto dei 400 milioni di euro, stanziati dalla Legge di bilancio 2019 (350 milioni) e dal Decreto Fiscale (50 milioni) per ridurre i tempi di attesa nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, anche mediante la digitalizzazione dei CUP.

La riorganizzazione dell’accesso al Pronto Soccorso «punta a realizzare l’effettiva presa in carico della persona e degli accompagnatori dal momento in cui si rivolgono al Pronto Soccorso, ad assicurare la valutazione professionale da parte di un infermiere specificatamente formato e a garantire l’assegnazione del codice di priorità attraverso la considerazione dei bisogni di salute dell’assistito, delle sue necessità di cura e del possibile rischio evolutivo».

 

visita medica

 

Codacons: nuovi codici non risolvono i problemi

Una bocciatura arriva però, a stretto giro, dal Codacons che parla di «una presa in giro per gli utenti della sanità».

«Non serve a nulla introdurre nuovi codici per classificare le emergenze quando i pazienti, una volta entrati nei pronto soccorso degli ospedali, sono costretti ad attese estenuanti di ore e ore prima di essere visitati – dice il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Ci sono situazioni, specie nei nosocomi del sud Italia, dove il livello di assistenza è da terzo mondo, con i cittadini abbandonati nei corridoi e nelle corsie perché la carenza di personale medico non consente di far fronte alle richieste. Le criticità dei pronto soccorso italiani non si risolvono certo ricorrendo a nuovi codici per il triage, ma aumentando il numero di medici e infermieri in grado di fornire una assistenza adeguata ai pazienti».

1 thought on “Pronto Soccorso, si cambia. Codici da 1 a 5 per emergenze e urgenze

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