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Sanità nel Lazio, il punto di Cittadinanzattiva

Sanità nel Lazio, così non va. Durante l’emergenza sanitaria le visite specialistiche e ambulatoriali sono state sospese e congelate. Ora stanno riprendendo, ma ci sono migliaia di visite da recuperare, con tempistiche diverse a seconda delle Asl e delle aziende ospedaliere. E i cittadini lamentano chiusura dei Cup aziendali, difficoltà ad accedere alle visite, lunghi tempi di attesa e difficoltà di accesso al Cup regionale che permette di prenotare visite ed esami sul territorio.

A fare il punto è Cittadinanzattiva Lazio che ha stilato il Report su riapertura visite ambulatoriali e specialistiche nel Lazio. «Così non va», dice l’associazione, per la quale è «urgente mettere sotto controllo tutta la filiera dell’accesso alle prestazioni sanitarie. Si proceda alla convocazione immediata dell’Osservatorio per il governo delle liste di attesa e con un piano di monitoraggio struttura per struttura dei bisogni».

 

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Sanità nel Lazio, gli effetti collaterali del Covid

 

Sanità nel Lazio, difficile accesso al Cup. E non solo

«Il Report regionale sulle visite ambulatoriali e specialistiche nel Lazio – ha detto Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio – disegna un quadro preoccupante circa l’accesso dei cittadini al servizio pubblico sanitario. Solo 6 ASL e Aziende Ospedaliere su 17 hanno risposto alle nostre».

La Regione Lazio ha riaperto le visite ambulatoriali e specialistiche nelle strutture sanitarie a partire dal 25 maggio. Cittadinanzattiva ha inviato una richiesta di informazioni alle Asl e alle aziende ospedaliere per avere informazioni su tempistiche, programmi di recupero delle visite interrotte e prenotate da marzo a maggio, eventuali aperture di sabato o pomeridiane.

La richiesta, spiega l’associazione, nasce dalle segnalazioni arrivate nelle sue sedi che lamentavano la chiusura dei CUP aziendali e la centralizzazione presso il CUP regionale per le prenotazioni e informazioni, la difficoltà di accesso alle visite, le informazioni sulla tempistica delle visite. Diverse segnalazioni da parte dei cittadini riguardano la difficoltà ad accedere al Cup Regionale.

«Nei primi giorni di giugno – dice Rosati – abbiamo inviato richiesta alle ASL e AO del Lazio circa le modalità di recupero, l’organizzazione del lavoro, i carichi pendenti. Il primo dato relativo al numero di risposte formali è avvilente: solo 6 su 17. Se a questo si associano casi emblematici raccolti in questa fase nei diversi territori è evidente che siamo molto preoccupati. Esistono poi differenze territoriali evidenti che necessitano di un confronto aperto, critico e partecipato. Per questo che da settembre Cittadinanzattiva Lazio organizzerà in tutti i territori della nostra regione incontri pubblici sulla salute. Ma alla Regione chiediamo impegni formali molto precisi».

Sanità nel Lazio, le proposte di Cittadinanzattiva

L’associazione stila anche una serie di proposte. Chiede di convocare l’Osservatorio regionale per il governo delle liste di attesa, che a livello regionale si è riunito una sola volta da settembre 2019, entro il 17 luglio e di rendere pubblici entro sette giorni i verbali dell’Osservatorio regionale e aziendale per le liste di attesa. Chiede che gli Osservatori aziendali inviino all’Osservatorio regionale entro il 14 luglio i dati in loro possesso per permettere un lavoro sinergico sul tema dell’accesso perché «i numeri che alcune ASL/AO hanno riportato sono clamorosi».

Cittadinanzattiva chiede di assumere personale sanitario in tempi certi, dagli specialisti agli infermieri, dalla medicina di base ai pediatri, e poi di recuperare le strutture dismesse di carattere sanitario per un piano straordinario di medicina territoriale, semiresidenziale e per eventuali emergenze sanitarie. Sollecita poi un tavolo di confronto urgente per le realtà di Rieti, Frosinone e della ASL RM5.

Annuncia che sta lavorando a un testo di legge sulla partecipazione civica in sanità. E che si faccia luce sulle vicende che hanno coinvolto le RSA.

«Come Cittadinanzattiva Lazio, per spirito costruttivo abbiamo atteso a presentare esposto alla magistratura sulla gestione delle RSA nel periodo Covid 19 – afferma l’associazione – Ma, ora che i controlli stanno andando a chiudersi e che gli elementi di “visibilità” sono scemati, come organizzazione civica siamo pronti a procedere e a chiedere conto a tutti i soggetti coinvolti, pubblici o privati che siano».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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