Stop alla caccia, le associazioni presentano proposta di legge di iniziativa popolare (Foto Pixabay)
Abolizione della caccia, animalisti presentano proposta di legge di iniziativa popolare
Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA hanno presentato una proposta di legge di iniziativa popolare per l’abolizione della caccia
Si potrà firmare presto per l’abolizione della caccia. Un gruppo di associazioni animaliste ha depositato in Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere “l’abolizione della caccia, il rafforzamento della tutela di lupi e orsi l’aumento delle aree destinate a parco e, in ogni caso, il divieto di ingresso dei cacciatori nelle proprietà private”.
A presentarla sono state ieri le associazioni Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA che, a giorni, con tutte le altre associazioni che vorranno unirsi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvieranno la raccolta firme sulla piattaforma ufficiale online per raccogliere e superare le 50mila firme in sei mesi necessarie per essere discussa dal Parlamento.
L’azione, spiegano le associazioni, è “essenziale” contro il disegno di legge “sparatutto” presentato dal centro-destra al Senato e annunciato dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, considerato un attacco agli animali e un provvedimento che va contro “la volontà della stragrande maggioranza degli italiani che da sempre si dichiara contro l’uccisione degli animali per divertimento e contro l’estensione dell’attività venatoria”, dichiarano le associazioni coinvolte.

Italiani contrari alla caccia
«La nostra Italia, che ha sempre dimostrato un livello di cultura altamente civile, vuole mettere un argine a tutto questo, contro la condanna a morte di milioni di animali selvatici, utilizzati senza alcuna necessità e per diletto sanguinario da parte del mondo venatorio – dichiarano Animalisti Italiani, ENPA, LAC, LAV, LNDC Animal Protection e OIPA – per questo motivo abbiamo depositato la Proposta di Legge d’iniziativa popolare che chiediamo a tutti i cittadini di sostenere con la loro firma affinché venga discussa in Parlamento insieme al Ddl della maggioranza parlamentare che prevede tra l’altro la caccia in primavera, nelle foreste demaniali finora territorio turistico, nei valichi montani, il potere di sparo alle guardie di banche e supermercati e l’estensione della cattura degli uccelli con le reti e l’uso come richiami. È necessario dare un forte segnale alla politica ricordando che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani è contraria alla caccia».
Le associazioni denunciano poi che “il Governo e il Parlamento hanno avviato un certosino lavoro di demolizione della tutela normativa degli animali selvatici a tutto vantaggio della lobby dei cacciatori».
Nei prossimi giorni l’iniziativa popolare sarà pubblicata sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, dove ogni cittadino dotato di SPID o Carta d’ Identità Elettronica potrà sostenerla con la sua firma. “Sono necessarie 50.000 firme perché la Proposta di Legge possa varcare la soglia del Parlamento, faremo tutto il possibile perché finalmente la democrazia prevalga sull’arroganza dei cacciatori e dei loro politici di riferimento disposti a svendere la vita degli animali selvatici come merce di scambio elettorale”, concludono le associazioni animaliste.

