Acqua al centro della crisi climatica (Foto Pixabay)

L’acqua in Italia è sempre più al centro della crisi climatica. Fra allagamenti, esondazioni, grandinate, piogge intense o al contrario siccità prolungata, in Italia dal 2010 a oggi il 67% degli eventi meteorologici estremi che hanno causato danni riguarda l’acqua. Le regioni più colpite sono state Sicilia, Lombardia ed Emilia-Romagna.

È il quadro che arriva dal Forum Acqua dal tema  “La transizione ecologica dell’acqua” organizzato da Legambiente in collaborazione con Utilitalia.

Il 67% degli eventi estremi riguarda l’acqua

Siccità, alluvioni, grandinate, allagamenti: ecco le forme con cui l’acqua è al centro della crisi climatica.

“Dal 2010 al 31 agosto 2023 nella Penisola – calcola Legambiente – su 1.855 eventi meteorologici estremi, ben il 67% ha visto per protagonista la risorsa idrica con 667 allagamenti, 163 esondazioni fluviali, 133 danni alle infrastrutture da piogge intense, 120 danni da grandinate, 85 frane da piogge intense, 83 danni da siccità prolungata”.

L’Italia, prosegue l’associazione, “si trova a fare i conti sempre di più con gli effetti della crisi climatica, i danni per eccesso o mancanza d’acqua; ma anche con la fragilità di un territorio in gran parte a rischio frane e alluvioni e dove spesso la qualità delle acque non è delle migliori come ricorda il problema cronico della maladepurazione, che è costato sino ad ora all’Italia oltre 142 milioni di euro in sanzioni pecuniarie, o l’inquinamento chimico di fiumi e falde”.

 

Forum Acqua Infografica, fonte: Legambiente

 

Una strategia per l’acqua

Legambiente chiede una “strategia integrata per la transizione ecologica della risorsa idrica” che metta al centro conoscenza, qualità e integrazione, renda più sostenibile l’impronta idrica del paese e assicuri un corretto adattamento alla crisi climatica. Un appello che l’associazione rivolge ai commissari straordinari che per i vari settori di competenza si occupano del tema: Nicola Dell’Acqua Commissario Straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica, Fabio Fatuzzo Commissario Straordinario Unico per la depurazione, Francesco Paolo Figliulo Commissario alla ricostruzione post alluvione e Giovanni Legnini Commissario straordinario per la ricostruzione di Ischia.

«Quanto sta accadendo in Italia ma anche nel resto del mondo – ha detto Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – in termini di crisi climatica ci deve far riflettere. Occorre cambiare approccio di gestione dell’acqua passando da una gestione lineare a una circolare e ad un approccio sempre più integrato che, oltre alla maggiore efficienza delle infrastrutture idriche e della gestione degli usi idropotabili, intervenga sui diversi utilizzi della risorsa e sulla razionalizzazione dell’intero ciclo di vita dell’acqua, anche nella sua impronta ‘invisibile’. È questa la vera sfida su cui il nostro Paese deve lavorare, per questo oggi abbiamo lanciato questo appello ai quattro commissari che si trovano a fare i conti con il tema acqua nelle sue diverse declinazioni».

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