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Andamento dei prezzi, nessun miglioramento a breve

L’andamento dei prezzi non cambierà in breve tempo. L’impennata dei costi dell’energia si è propagata sui prezzi alimentari e sul carrello della spesa e dall’Istat arrivano parole poco rassicuranti: si vive alla giornata  ed è difficile fare previsioni. È quanto ha detto il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo, ospite a Sky TG24, spiegando che gli effetti della guerra in Ucraina avranno un impatto sui prezzi dell’energia e dei beni alimentari che non sarà breve nè temporaneo. La perdita di Pil è stimata nello 0,7% ma i valori potrebbero essere superiori.

Ha detto a Sky Tg 24 il presidente Istat: «L’impennata dei costi energetici ha agito in maniera determinante e poi si è propagata inevitabilmente sugli altri settori compresi i beni alimentari e il carrello della spesa. Siamo a livelli che ci riportano al ’95, il livello raggiunto a tutt’oggi è preoccupante e non c’è nulla che al momento faccia sperare che le cose possano rapidamente migliorare. Speriamo di arrivare alla pace in tempi ragionevolmente brevi e speriamo che in qualche modo poi si riesca a riassettare tutto quanto. Però francamente non mi sentirei di dire che siamo in grado di fare previsioni perché viviamo purtroppo alla giornata».

Assoutenti: si va verso inflazione superiore al 6% a marzo

Le affermazioni dell’Istat, ha commentato a stretto giro Assoutenti, «sono allarmanti e impongono un intervento urgente del Governo per contenere la crescita fuori controllo dei prezzi al dettaglio». Per l’associazione si rischia un valore dell’inflazione che può arrivare al 6% a marzo.

«L’Istat conferma oggi gli allarmi lanciati a più riprese da Assoutenti nelle ultime settimane circa l’emergenza prezzi e le ripercussioni sulle tasche delle famiglie – dice il presidente Furio Truzzi – Con la situazione attuale, si va verso una inflazione superiore al 6% a marzo, riportando l’Italia ai livelli del 1989, quando i prezzi registrarono una impennata del +6,3%. Le ripercussioni dirette sulle tasche dei consumatori sarebbero pari a circa +2.500 euro a famiglia, con effetti negativi sui consumi e sul Pil».7

«Per tale motivo – aggiunge Truzzi – riteniamo che l’unica strada percorribile sia un ritorno ai prezzi amministrati per i generi di prima necessità come gli alimentari e per i beni strategici come carburanti, elettricità e gas, e chiediamo al Governo di attivarsi con urgenza in tale direzione».

 

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Carburanti, per i Consumatori il taglio delle accise di 25 centesimi/litro è insufficiente

 

Federconsumatori: preoccupazione sul fronte prezzi

Federconsumatori sottolinea la “preoccupazione sul fronte dei prezzi” destata dalle parole del presidente dell’Istat. L’allarme riguarda soprattutto le famiglie meno abbienti, per cui l’impatto di un’inflazione elevata sta riportando conseguenze drammatiche.

Gli aggravi già stimati dall’Osservatorio Federconsumatori sono di 2355 euro l’anno a famiglia. Davanti ad aumenti così forti, l’associazione considera «ancora poco incisivo il taglio di 0,25 centesimi di euro al litro fino al 30 aprile, che determinerà in termini diretti un risparmio di circa 25 euro ad automobilista».

«Appare poco lungimirante e rientra ancora nell’ottica dell’adozione di misure spot la scelta di limitare ad appena un mese l’applicazione di tale sconto, quando invece gli automobilisti stanno facendo i conti con gli aumenti dei prezzi da almeno ottobre 2021, data in cui abbiamo inviato la prima segnalazione in merito all’Antitrust», dice Michele Carrus, presidente di Federconsumatori.

Per Federconsumatori «è necessario mettere in atto maggiori sforzi per contrastare le speculazioni a cui stiamo assistendo: in tal senso è necessario convocare un tavolo sull’andamento dei prezzi con le Associazioni dei Consumatori, che da tempo denunciano abusi e dinamiche speculative e rivendicano misure strutturali e di ampio respiro per contrastarli». Bene il rafforzamento di competenze e poteri di Mister Prezzi, mentre sarebbe anche utile, aggiunge l’associazione, l’attivazione presso le prefetture di comitati di monitoraggio sui prezzi, per monitorarne l’andamento e contrastare fenomeni speculativi lavorando in sinergia con Mr Prezzi.


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