Diritti dei passeggeri aerei, il voto del Parlamento europeo (Foto Dylan Bueltel per Pexels)
Diritti dei passeggeri aerei, Parlamento europeo: ecco le linee rosse da difendere
Il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla revisione dei diritti dei passeggeri aerei. Conferma una serie di tutele fra le quali le tre ore di ritardo per la compensazione, il diritto al bagaglio a mano gratuito e la tutela per i passeggeri vulnerabili. Ora la palla passa di nuovo al Consiglio
Il Parlamento europeo in difesa dei diritti dei passeggeri aerei. Gli eurodeputati confermano la soglia delle tre ore di ritardo per avere una compensazione, la necessità di un modulo precompilato per richiedere compensazione e rimborso, il diritto al bagaglio a mano gratuito e una speciale tutela per i passeggeri vulnerabili. Ieri il Parlamento ha adottato, con 632 voti favorevoli, 15 contrari e 9 astensioni, la propria posizione sulla revisione delle norme UE sui diritti dei passeggeri aerei, in risposta alle modifiche proposte dal Consiglio a giugno 2025.
Rafforzare i diritti dei passeggeri aerei
“I deputati – informa una nota – hanno respinto il tentativo dei governi nazionali di indebolire i diritti in vigore dal 2004, pensati per tutelare adeguatamente i passeggeri in caso di disservizi”.
La riforma dei diritti dei passeggeri aerei è bloccata da anni. La posizione del Parlamento sarà ora trasmessa al Consiglio e, se gli Stati non accetteranno gli emendamenti, verrà convocato il Comitato di conciliazione per trovare un accordo sul testo finale.
«Il Parlamento è pronto a continuare a lavorare per regole più chiare e prevedibili per le compagnie aeree e per un settore dell’aviazione più forte, ma non a scapito dei passeggeri – ha detto il relatore Andrey Novakov (PPE, Bulgaria) – Il nostro punto di partenza è chiaro: vogliamo rafforzare, non indebolire, i diritti dei passeggeri. La soglia delle tre ore, gli attuali livelli di compensazione, i moduli precompilati e garanzie effettive restano per noi linee rosse».
Compensazione dopo tre ore di ritardo
Il Parlamento ribadisce dunque la tutela dei diritti esistenti: il diritto dei passeggeri al rimborso o alla riprotezione e alla compensazione in caso di ritardo superiore alle tre ore, cancellazione del volo o negato imbarco.
Nella riforma, il Consiglio UE propone invece che la compensazione scatti solo dopo un ritardo compreso tra quattro e sei ore, in base alla distanza del volo. In particolare, la proposta del Consiglio è di una compensazione di 300 euro per ritardi superiori a 4 ore per viaggi inferiori a 3.500 km e viaggi intra-UE e di 500 euro per ritardi superiori a 6 ore per viaggi superiori a 3.500 km. I deputati si oppongono e chiedono compensazioni comprese fra 300 e 600 euro a seconda della distanza del volo.
Il Parlamento chiede poi di aggiornare l’elenco delle circostanze straordinarie che esonerano le compagnie dal pagamento della compensazione, come catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse o conflitti di lavoro imprevisti, con un elenco che deve essere esaustivo e aggiornato regolarmente dalla Commissione. C’è invece accordo nel mantenere l’obbligo di assistenza ai passeggeri bloccati.
Passeggeri vulnerabili, bagaglio a mano, moduli precompilati
La richiesta è poi quella di avere rimborsi più rapidi e semplici attraverso l’introduzione di moduli precompilati per le richieste di compensazione e rimborso, per semplificare le procedure ed evitare il ricorso alle agenzie di reclamo. Le compagnie aeree dovrebbero inviare il modulo entro 48 ore dall’evento (cancellazione o ritardo prolungato) e i passeggeri avrebbero un anno di tempo per presentare la richiesta.
Altri diritti ribaditi dagli eurodeputati a difesa dei passeggeri aerei sono:
- il diritto di portare a bordo gratuitamente un oggetto personale (come borsa, zaino o computer portatile) e un piccolo bagaglio a mano di dimensioni massime di 100 cm (dimensioni complessive fra lunghezza, larghezza e altezza) e peso fino a 7 kg;
- l’eliminazione dei costi aggiuntivi per la correzione di errori nel nome del passeggero o per il check-in
- la possibilità di scegliere tra carta d’imbarco digitale o cartacea.
Attenzione poi ai passeggeri vulnerabili, con disabilità o mobilità ridotta: devono avere diritto a compensazione, riprotezione e assistenza qualora perdano il volo a causa di una mancata assistenza aeroportuale. Gli eurodeputati chiedono infine priorità all’imbarco per persone con mobilità ridotta, donne in gravidanza, neonati e bambini in passeggino; gli accompagnatori devono avere il diritto di sedere accanto a loro senza pagare costi aggiuntivi.

