Diritti dei passeggeri e pacchetti turistici, dalla Commissione Ue nuove proposte (Foto di Jan Vašek da Pixabay)
Diritti dei passeggeri e pacchetti turistici, dalla Commissione Ue nuove proposte
La Commissione ha adottato una serie di proposte volte a rafforzare i diritti dei passeggeri e dei viaggiatori. Tra queste anche alcune misure in materia di pacchetti turistici
La Commissione Ue ha adottato una serie di proposte in materia di diritti dei passeggeri e dei viaggiatori.
In particolare – si legge in una nota – chiariranno le norme sul rimborso quando i voli o i viaggi multimodali sono prenotati tramite un intermediario, in modo che i passeggeri siano meglio protetti dalle cancellazioni. Le nuove norme, inoltre, sono volte a garantire viaggi più agevoli, in particolare quelli che comportano diversi servizi turistici o modi di trasporto, con accesso a un sostegno diretto e migliori informazioni in tempo reale, ad esempio su ritardi e cancellazioni.
Obiettivo delle proposte è anche quello di porre particolare attenzione alle esigenze dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta, per affrontare e facilitare il passaggio da un modo di trasporto all’altro e migliorare, ove necessario, l’assistenza di qualità.
In particolare, le persone a mobilità ridotta, che passano da un modo di trasporto a un altro durante il viaggio, saranno assistite nei punti di collegamento dai vettori e dagli operatori dei terminali quando viaggiano nell’ambito di un unico contratto di trasporto o quando viaggiano attraverso nodi passeggeri multimodali. Inoltre, se una compagnia aerea obbliga un passeggero con disabilità o una persona a mobilità ridotta a viaggiare accompagnato da qualcuno, la compagnia aerea sarà obbligata a trasportare gratuitamente l’accompagnatore e, se possibile, a sistemare tale persona accanto al passeggero che presta assistenza.
Diritti dei passeggeri, le proposte sui pacchetti turistici
Alcune delle proposte della Commissione Ue riguardano, in particolare, la revisione della direttiva del 2015 sui pacchetti turistici. “Le modifiche proposte – spiega la Commissione Ue – garantiranno diritti più forti e più chiari per i viaggiatori e chiariranno gli obblighi e le responsabilità degli organizzatori di pacchetti turistici”.
I viaggiatori continueranno ad avere diritto al rimborso entro 14 giorni. Ciò – spiega la Commissione – sarà facilitato perché gli organizzatori di pacchetti turistici, la maggior parte dei quali sono piccole e medie imprese (PMI), avranno diritto a un rimborso da parte dei prestatori di servizi entro 7 giorni.

Gli acconti versati dai viaggiatori per pacchetti turistici – si legge ancora nella nota – non possono essere superiori al 25 % del prezzo del pacchetto, tranne nel caso in cui gli organizzatori debbano far fronte a costi che giustificano un acconto più elevato, ad esempio perché devono pagare anticipatamente l’intero prezzo del biglietto alla compagnia aerea. Gli organizzatori non possono chiedere il pagamento totale prima di 28 giorni rispetto alla data di inizio del pacchetto.
Inoltre, i viaggiatori ai quali viene offerto un buono riceveranno informazioni chiare sulla possibilità di richiedere un rimborso e saranno informati sulle caratteristiche del buono prima di accettarlo. Tali buoni saranno rimborsati automaticamente se non utilizzati prima della fine del loro periodo di validità. Inoltre, i buoni e i diritti al rimborso saranno coperti dalla protezione in caso d’insolvenza.
La Commissione Ue chiede anche che i turisti ricevano informazioni chiare sul fatto che una combinazione di servizi turistici costituisca un pacchetto turistico, che è responsabile in caso di problemi, e sui loro diritti in quanto viaggiatori.
Assoviaggi: proposta insostenibile
Assoviaggi Confesercenti non ha accolto favorevolmente le proposte della Commissione UE in tema di pacchetti turistici e diritti dei passeggeri.
“Il nuovo testo – ha commentato in una nota – va nella direzione sbagliata: se l’intento del lavoro della Commissione Ue è, formalmente, quello di tutelare maggiormente i diritti dei consumatori/viaggiatori, le modifiche che si intendono apportare vanno invece nella direzione contraria, offrendo una disparità di protezione e scaricando tutti i costi sulle imprese del turismo organizzato. Una misura insostenibile per agenzie di viaggio e tour operator, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, poco coraggiosa dal punto di vista politico e che destabilizza un sistema consolidato per favorire la concorrenza sleale tra gli attori della filiera, riducendo di fatto gli obblighi di protezione per i viaggiatori”.

