Sta facendo discutere molto il ddl concorrenza in discussione al Senato. Anche perché i settori coinvolti sono tanti, dalle assicurazioni ai notai, dai farmaci all’energia. E su questa scatta la denuncia dell’Unione Nazionale Consumatori: “Emendamento stabilisce che non ci sia più la proroga di 6 mesi per il passaggio al mercato libero di energia e gas che resta fissato per il 1° gennaio 2018. Il Senato sta peggiorando una legge già pessima. Non pensavamo fosse possibile, ma evidentemente eravamo troppo ottimisti” commenta Massimiliano Dona.
“Chiediamo almeno che si estendano ai contratti del mercato libero, tutte le tutele attualmente previste per il mercato tutelato, per ridurre gli abusi delle imprese – aggiunge il Segretario dell’UNC – Si tratta di stabilire le condizioni minime di garanzia, in modo che la concorrenza possa essere al rialzo e non al ribasso ed a scapito dei diritti dei consumatori che devono essere, invece, tutelati, per legge, da condizioni capestro”.
In particolare:

  • interessi di mora. Se un cliente ha un contratto nel mercato libero e paga dopo la scadenza indicata sulla bolletta stessa, il venditore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto e non quelle fissate da Authority per il mercato tutelato.
  • scadenza bolletta. Nel contratto a condizioni regolate dall’Autorità tra la data d’emissione e quella di scadenza per il pagamento devono passare almeno 20 giorni. Per gli altri dipende dal contratto.
  • pagamento a rate. Nel mercato tutelato i clienti hanno diritto di pagare la bolletta a rate quando la bolletta di conguaglio supera del 150% l’addebito medio delle bollette in acconto, ricevute dopo la precedente e ultima bolletta di conguaglio. Nel mercato libero no.

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