Il futuro dell’Europa è digitale – o almeno, così dovrebbe essere, considerati gli sviluppi della tecnologia e l’impatto di servizi e prodotti digitali sull’economia, sulla società e sulla vita quotidiana dei cittadini. I 60 anni dei Trattati di Roma che vengono celebrati in questi giorni hanno anche una parte “digitale”: il Digital Day che si svolge oggi nella Capitale per tutta la giornata. Tecnologie, prodotti e servizi digitali hanno cambiato la vita delle persone e il lavoro, ma gli ostacoli che esistono ancora limitano lo sviluppo di imprese, il ricorso agli strumenti digitali da parte dei governi e la stessa possibilità dei cittadini di accedere a beni e servizi.

consumatori digitaleL’iniziativa punta i riflettori sul futuro digitale dell’Europa. “Per più di 60 anni i paesi europei hanno collaborato per cogliere i vantaggi economici di mercati più grandi e meglio integrati, adoperandosi per garantire che questi vantaggi arrivassero ai cittadini. Oggi tocca al digitale – ha detto il Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale Andrus AnsipSecoli fa si diceva che tutte le strade portavano a Roma, ma le autostrade digitali del futuro collegheranno fra loro ogni persona, ogni oggetto e ogni luogo. Con il Digital Day vogliamo fare del digitale un vero progetto positivo: nelle politiche e nelle leggi, nell’economia, nella società e nella vita di tutti gli europei.”

La Giornata servirà a evidenziare le sfide future dell’Europa e il ruolo crescente del digitale nella vita quotidiana degli europei, nell’economia e nella società. L’iniziativa è organizzata dalla Commissione Europea e dal Governo italiano, in collaborazione con la Presidenza maltese dell’UE, e vedrà riuniti Ministri, rappresentanti di alto livello e stakeholder chiave. L’evento sarà incentrato su quattro diverse sessioni: l’Europa come protagonista nell’informatica di alto livello; digitalizzare l’industria europea; mobilità connessa e automatizzata; l’impatto della trasformazione digitale sull’occupazione e le competenze.

Il Digital Day, spiega la Commissione europea, “mira a rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE per preparare meglio la nostra società e l’industria a cogliere tutti i vantaggi della trasformazione digitale. I ministri firmeranno dichiarazioni per mettere l’UE all’avanguardia del calcolo ad alte prestazioni nel mondo e per svolgere prove transfrontaliere con veicoli connessi. Lanceranno inoltre una piattaforma europea che combina iniziative nazionali per aiutare l’industria europea a digitalizzare, adattarsi e innovare. La Commissione presenterà anche un progetto pilota a sostegno dei tirocini digitali. I partecipanti, fra cui rappresentanti della società civile, guarderanno all’impatto della trasformazione digitale della società e dell’economia sull’occupazione e sulle competenze”.

Fra i momenti chiave del Digital Day ci sarà dunque una dichiarazione ministeriale per dare all’Europa un ruolo da protagonista nel calcolo ad alte prestazioni: i ministri si impegneranno a realizzare la prossima generazione di infrastrutture informatiche che supporteranno anche il Cloud europeo della scienza. Questo darà a ricercatori e professionisti un ambiente virtuale in cui immagazzinare, condividere e riutilizzare i dati travalicando le barriere settoriali e i confini nazionali.  Si parlerà poi di mobilità connessa e automatizzata: prevista una lettera di intenti per istituire un quadro giuridico per le prove transfrontaliere con veicoli connessi. Al centro del Digital Day ci sarà poi il lancio di una “piattaforma europea di digitalizzazione dell’industria” per collegare diverse iniziative nazionali. L’obiettivo è quello di creare investimenti comuni e promuovere cooperazione e scambio fra paesi, di mettere in comune risorse e investimenti per fare in modo che le imprese europee colgano le possibilità della digitalizzazione e si pongano all’avanguardia nelle tecnologie pulite. Sarà lanciata inoltre un’iniziativa per le opportunità digitali: un progetto pilota per offrire esperienze di lavoro transfrontaliere (dovrebbero essere coinvolti fino a 6mila laureati fra il 2018 e il 2020) con tirocini retribuiti di cinque o sei mesi in settori quali cybersicurezza, big data, intelligenza artificiali ma anche web design, sviluppo di software e web marketing.


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