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Stop al telemarketing selvaggio e alle comunicazioni commerciali non autorizzate attraverso il “Registro Universale dei Consensi”. La proposta ha l’obiettivo di ampliare la tutela dei cittadini contro l’uso illegittimo dei dati personali per finalità commerciali e di combattere il traffico illegale di dati personali, che finisce per penalizzare anche la concorrenza fra le imprese. Di cosa si tratta? Adoc e Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) hanno consegnato al Ministro per gli affari regionali Enrico Costa una proposta di legge per l’istituzione di un Registro Universale dei Consensi, o RUC.

telemarketing“Le nostre identità di consumatori sono preziosissime miniere per grandi e piccole aziende che estraggono più o meno lecitamente i dati dalle nostre attività quotidiane, e per altre che li comprano per fare marketing o telemarketing. In questa filiera c’è chi si procura nomi e numeri in maniera trasparente, ma anche chi lo fa in modo illecito: accanto alle liste autorizzate, le cosiddette liste consensate, esiste un mercato nero di liste non ufficiali, composte da dati acquisiti senza il consenso espresso dei diretti interessati”, spiegano nella proposta di legge. Per le associazioni promotrici del progetto le funzionalità del Registro delle opposizioni esistente dovrebbero essere ampliate attraverso un Registro Universale dei Consensi che “consenta agli utenti (già opportunamente identificati ad esempio tramite SPID) di visualizzare tutti i trattamenti a fini commerciali in essere e contestualmente esercitare selettivamente e su propria scelta la revoca del consenso”.

Ad oggi, spiegano Adoc e Rete Consumatori Italia, il consumatore non ha alcun controllo sui propri dati personali, una volta raccolti dalle imprese: non esiste né uno “storico” dei consensi forniti né uno strumento in grado di gestirli. L’attuale Registro delle Opposizioni si è rivelato insufficiente a tutelare i cittadini dagli abusi del telemarketing aggressivo e dei contratti non richiesti. Come uscire dall’empasse? “Con l’accesso al Registro Universale dei Consensi, un database con l’elenco di tutti i trattamenti dei dati personali dei cittadini raccolti dalle imprese per finalità di marketing, i consumatori potranno visualizzare tutti i trattamenti attivi ed esercitare selettivamente, su propria scelta e in qualunque momento, la revoca del consenso – spiegano le associazioni promotrici del progetto – Il cittadino potrà conoscere, di fatto, quali siano i soggetti a cui, nel tempo, abbia concesso tale diritto e verificare con facilità se le telefonate, le email, gli sms e tutte le sollecitazioni commerciali pervenute da sconosciuti siano legittime o illegittime”. Il cittadino in questo modo potrebbe tutelarsi revocando il consenso prestato. E i dati del RUC costituirebbero prova in un eventuale giudizio.


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