False recensioni online, nel ddl Pmi un limite di 30 giorni per esprimere il giudizio (Foto Pixabay)
False recensioni online, nel ddl Pmi un limite di 30 giorni per esprimere il giudizio
Nel ddl Pmi approvato in prima lettura al Senato ci sono norme per contrastare le false recensioni online. La recensione è considerata lecita se rilasciata non oltre trenta giorni dall’uso del prodotto o del servizio. UNC: così limita la libertà di parola
Prima di prenotare una vacanza, un hotel o un ristorante, i consumatori vanno (sempre più spesso) a leggere le recensioni online. Un comportamento che si rivela cruciale per la successiva scelta. E che viene distorto in caso di false recensioni online. La diffusione di false recensioni online crea danni sia per gli utenti, che vengono influenzati da informazioni fuorvianti, sia per gli imprenditori. È un problema di trasparenza e concorrenza.
Nel ddl Pmi, approvato in prima lettura al Senato, il Governo ha deciso di inserire norme per contrastare la diffusione delle false recensioni online. L’Italia è il primo paese europeo a farlo, ha rivendicato ieri la ministra del Turismo Daniela Santanchè in apertura di un evento (“La tutela dei consumatori da pratiche ingannevoli, prodotti contraffatti e false recensioni online“) che si è svolto in occasione della Settimana anticontraffazione, promosso da DGPI-UIBM e DGCM del Mimit.
Nel provvedimento, che dovrà passare al vaglio della Camera, c’è una sezione dedicata alla “lotta alle false recensioni”. Il testo considera la recensione online lecita se rilasciata “non oltre trenta giorni” dalla data di fruizione del prodotto o del servizio.
Recensioni online, le condizioni di validità
Secondo la proposta di legge, infatti, la recensione online “è lecita se è rilasciata non oltre trenta giorni dalla data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio da chi ha effettivamente e personalmente utilizzato i servizi o le prestazioni”.
È considerata illecita la recensione online “attestata come verificata ove non proveniente da persona fisica che abbia effettivamente utilizzato il servizio o la prestazione” mentre non è più lecita dopo due anni dalla pubblicazione.
“Si presume autentica la recensione online corredata di evidenze del rilascio di documentazione fiscale”.
Il ddl afferma poi che “sono vietati l’acquisto e la cessione a qualsiasi titolo, anche tra imprenditori e intermediari, di recensioni online, apprezzamenti o interazioni, indipendentemente dalla loro successiva diffusione”.
Il ruolo dell’Antitrust
Ferma la responsabilità penale, l’Antitrust esercita i poteri investigativi, sanzionatori e di monitoraggio. L’Autorità garante della concorrenza adotta infatti con proprio provvedimento “apposite linee guida che orientino le imprese nell’adozione di accorgimenti idonei ad assicurare il rispetto dei requisiti di liceità delle recensioni online”, sentite le altre autorità (Agcom, Privacy), il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero del turismo. E attua il monitoraggio sulla diffusione delle recensioni false.
UNC: il ddl limita la libertà di parola
L’Unione Nazionale Consumatori, presente all’evento di ieri, critica la previsione di un arco di tempo di trenta giorni per la validità della recensione.
Per il presidente Massimiliano Dona il ddl per le piccole e medie imprese approvato dal Senato «limita pesantemente la libertà di parola garantita dall’articolo 21 della Costituzione stabilendo che, nel caso delle recensioni on line, si può esercitare, bontà loro, ma entro il limite temporale di 30 giorni dalla data di utilizzo del prodotto o di fruizione del servizio, come se per poter esprimere un’opinione ci potesse essere una scadenza. Manco fosse un formaggino!».
Per Dona «un conto è prevedere che la recensione sia veritiera e attuale, altro è impedire di esercitare un legittimo e non diffamatorio diritto di critica. Auspichiamo che la Camera modifichi questo testo assurdo, penalizzante per imprese e consumatori».
Consumatori esposti a recensioni false
Il tema è di certo sentito. Secondo dati del Mimit, “l’82% degli utenti legge le recensioni per prenotare un hotel, il 70% lo fa per scegliere un ristorante ma l’82% degli utenti sostiene di essere stato esposto almeno una volta a false recensioni”. Secondo il Consumer Scoreboard 2025 della Commissione europea, il 66% dei consumatori ha subito l’impatto di recensioni false.

