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Fatturazione post recesso, Antitrust apre istruttoria su Vodafone, Fastweb, Wind Tre e Telecom

L’Antitrust ha avviato una serie di istruttorie nei confronti delle società telefoniche per la fatturazione post recesso. Si tratta di quattro diversi procedimenti nei confronti di Vodafone Italia, Fastweb, Wind Tre e Telecom Italia.

L’accusa arriva dopo numerose segnalazioni e istanze ed è la stessa per le diverse società telefoniche: fatturazione e doppia fatturazione post recesso.

Fatturazione post recesso, la pratica contestata

Le società telefoniche avrebbero adottato, spiega l’Antitrust nei diversi procedimenti pubblicati nell’odierno bollettino, «una pratica commerciale scorretta a danno di consumatori e microimprese, continuando a emettere fatture per i servizi di telefonia mobile e/o fissa anche successivamente alla regolare comunicazione, da parte di consumatori e microimprese, della richiesta di cessazione del rapporto».

Le società avrebbero continuato a emettere fatture anche dopo solleciti e lamentele di consumatori e piccole imprese, dopo la comunicazione della richiesta di chiusura della linea. Non ci sarebbe stata dunque la chiusura del contratto.

Lo stesso comportamento, fatturazione post recesso, sarebbe stato attuato anche dopo «l’avvenuta migrazione della numerazione di telefonia fissa e/o mobile, dando atto quindi ad una doppia fatturazione a carico dell’utente, cui viene richiesto di pagare le fatture del nuovo e del vecchio operatore, anche ostacolando la chiusura del rapporto contrattuale in quanto operatore cd. donating (doppia fatturazione post-recesso)».

Codacons: maggiori somme pagate vanno restituite

Al centro del procedimento aperto dall’Autorità c’è dunque, spiega il Codacons, la prassi degli operatori telefonici di continuare ad emettere fatture per i servizi di telefonia mobile o fissa anche successivamente alla regolare comunicazione della richiesta di cessazione del rapporto.

Il Codacons «interverrà nel procedimento dell’Antitrust a tutela di tutti gli utenti italiani della telefonia: la pratica di emettere fatture anche dopo il recesso esercitato dai consumatori rappresenta un danno economico enorme per gli utenti, costretti a pagare somme di denaro a causa degli ostacoli posti dalle compagnie alla cessazione dei contratti – spiega l’associazione – Se saranno accertate dall’Antitrust condotte illecite, avvieremo una azione collettiva finalizzata a far ottenere ai consumatori la restituzione delle somme pagate per fatture emesse dopo la formale richiesta di chiusura dei contratti».


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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