La promessa è di arrivare alla dichiarazione dei redditi precompilata per trenta milioni di contribuenti, con un avvio sperimentale a partire dal 2015: il 730 sarà precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate e il contribuente potrà accettarlo oppure integrarlo con nuovi dati, quali oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche e assicurazioni, e non conosciuti dall’Agenzia. Questo quanto prevede un decreto legislativo di semplificazione fiscale approvato oggi dal Consiglio dei Ministri insieme ad altre misure di snellimento. Dal 2016 arriveranno anche i dati su medicinali e prestazioni sanitarie, attraverso la Tessera Sanitaria.
“Una grande opera di semplificazione, per uno stato vicino al cittadino”, ha detto il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, aggiungendo che “a partire dal 2016 ci sarà una ulteriore semplificazione” perché nella dichiarazione dei redditi precompilata compariranno “attraverso il tesserino sanitario, che si può immaginare di utilizzare in futuro per tutte le visite mediche” anche le spese sanitarie.
Come informa Palazzo Chigi, il Consiglio dei Ministri “ha esaminato in via preliminare il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva”. Nel provvedimento ci sono appunto la dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi a persone fisiche e rimborsi fiscali.
La dichiarazione dei redditi precompilata dovrebbe arrivare a trenta milioni di contribuenti. “Si introduce in via sperimentale, a partire dall’anno 2015, con riferimento ai redditi prodotti nel 2014, la dichiarazione dei redditi “precompilata” da parte dell’Agenzia delle Entrate – spiega Palazzo Chigi – La dichiarazione precompilata viene messa a disposizione dei lavoratori dipendenti e assimilati e dei pensionati (circa 30 milioni di contribuenti) che hanno i requisiti per presentare il modello 730”. L’Agenzia delle Entrate userà le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria (ad esempio la dichiarazione dell’anno precedente e i versamenti effettuati), i dati trasmessi da parte di soggetti quali banche, assicurazioni, enti previdenziali, e i dati contenuti nelle certificazioni rilasciate dai sostituti d’imposta con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai redditi da pensione e ai redditi diversi (ad esempio, compensi per attività occasionali di lavoro autonomo). Inoltre, spiega Palazzo Chigi, “a partire dalle dichiarazioni  del 2016  i dati si completeranno con quelli del Sistema Tessera Sanitaria (acquisti di medicinali, prestazioni sanitarie)”.
I tempi? Entro il 15 aprile di ciascun anno la dichiarazione precompilata viene resa disponibile in via telematica al contribuente, che può accettarla oppure modificarla, rettificando i dati comunicati dall’Agenzia o inserendo ulteriori informazioni. Il contribuente potrà avere accesso alla dichiarazione precompilata direttamente online, dal sito dell’Agenzia delle Entrate; attraverso il proprio sostituto d’imposta; attraverso un centro di assistenza fiscale o un professionista abilitato.
Come spiega Palazzo Chigi, “in alternativa alla dichiarazione precompilata, i contribuenti possono comunque continuare a presentare la dichiarazione dei redditi con le modalità ordinarie, compilando il modello 730 o il modello Unico Persone fisiche”. Verrà anticipato al 28 febbraio il termine, che attualmente è il 30 aprile, per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, e al 7 marzo quello per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei CUD da parte dei sostituti. Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio.
Ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente potrà accettarla, rendendo definitivi gli eventuali crediti che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4.000 euro, ma vengono direttamente rimborsati; oppure integrarla attraverso dati nuovi, non conosciuti all’Agenzia delle Entrate, quali oneri diversi da quelli comunicati da banche o assicurazioni, che verranno consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all’assistenza fiscale, che provvedono all’integrazione della dichiarazione ed all’apposizione del visto di conformità. La responsabilità, in caso di visto di conformità infedele, salva la dichiarazione di rettifica possibile entro il 10 novembre successivo, è a carico del prestatore di assistenza fiscale. Rimarrà il controllo sulla sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni e sugli oneri certificati ma non trattenuti dai sostituti.

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Redazione
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1 thought on “Fisco, Governo: 730 precompilato dal 2015

  1. Non ci credo neanche se lo vedo…dopo questo annuncio il fisco comunicherà 2 miliardi di scuse per giustificarsi che non si riesce a mantenere la promessa e,nel 2016 staremo,se campiamo,ancora in attesa di questa epocale riforma.

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