“Abbiamo creato il più grande spazio al mondo di circolazione libera e sicura dei dati”: così il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, il vicepresidente Andrus Ansip e le commissarie Věra Jourová e Mariya Gabriel in occasione della Giornata per la protezione dei dati del prossimo 28 gennaio. L’iniziativa, promossa dal Consiglio d’Europa, viene celebrata a partire dal 2007 e ha come obiettivo quello di sensibilizzare i cittadini sui diritti legati alla tutela della vita privata e delle libertà fondamentali. Quest’anno la Giornata si svolge otto mesi dopo l’entrata in vigore del Regolamento generale sulla protezione dati, avvenuta il 25 maggio 2018.

“Siamo fieri – hanno detto in una dichiarazione congiunta Timmermans e gli altri rappresentanti della Commissione europea – di avere le norme sulla protezione dei dati più rigorose e più moderne al mondo, che si stanno affermando come norma globale. Il caso Facebook/Cambridge Analytica e le recenti violazioni di dati hanno dimostrato che stiamo andando nella direzione giusta. In gioco non ci sono solo la tutela della nostra privacy, ma anche la tutela delle nostre democrazie e la necessità di garantire la sostenibilità delle nostre economie basate sui dati”.

Bruxelles ricorda che uno dei principali obiettivi del regolamento GDPR è quello di dare ai cittadini maggior controllo sui propri dati, rendendoli consapevoli dei propri diritti. “Iniziamo già a vedere gli effetti positivi delle nuove norme – proseguono dalla Commissione europea – I cittadini sono sempre più consapevoli dell’importanza della protezione dei dati e dei loro diritti e ora esercitano questi diritti, come riscontrano le autorità nazionali preposte alla protezione dei dati nel loro lavoro quotidiano. Quest’ultime hanno ricevuto finora circa 95 000 reclami da parte dei cittadini”.

L’attuazione pratica del regolamento è “in una fase avanzata”, hanno aggiunto. E l’Europa è diventata un esempio internazionale. “A livello internazionale vi è una chiara convergenza verso un regime di protezione dei dati moderno – dicono Timmermans e gli altri commissari –  Ciò agevola gli scambi di dati e sostiene gli scambi commerciali. L’esempio più eloquente è la recente adozione dei nostri accertamenti di adeguatezza reciproci con il Giappone. In questo modo, abbiamo creato il più grande spazio al mondo di circolazione libera e sicura dei dati. Oggi l’Europa non si limita a garantire norme severe al suo interno, ma dà l’esempio a livello mondiale.”

In occasione di questa Giornata, il Garante Privacy italiano ha organizzato il 29 gennaio a Roma il convegno  “I confini del digitale. Nuovi scenari per la protezione dei dati”. Si parlerà di temi importanti nella società attuale e futura, fra cui l’impatto delle tecnologie digitali sulle libertà degli individui e sugli stessi modelli di democrazia, il confronto tra Europa e Cina sul concetto di sovranità digitale, le nuove forme di controllo sociale realizzate attraverso le applicazioni dell’intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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