Ipotesi allineamento accise diesel-benzina, Associazioni: inevitabili le ricadute sui consumatori (Foto Pixabay)

Ipotesi allineamento accise diesel-benzina, Associazioni: inevitabili le ricadute sui consumatori (Foto Pixabay)

Tra le righe del piano strutturale di bilancio predisposto in vista della prossima manovra è emersa l’ipotesi di “allineamento delle aliquote delle accise per diesel e benzina” (Ansa). Per il Movimento Difesa del Cittadino si tratta di una misura che potrebbe avere conseguenze significative per i consumatori, in termini di aumento dei prezzi causati dal rincaro dei carburanti per il trasporto.

L’associazione chiede, quindi, al Governo di “rivedere questa ipotesi e di valutare soluzioni alternative che non penalizzino le famiglie italiane”.

“È fondamentale che il Governo consideri attentamente le ricadute dell’allineamento delle accise diesel-benzina sulle famiglie e sui consumatori – commenta l’avvocato Francesco Luongo, portavoce del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). – In un periodo di fragilità economica, è necessario adottare politiche che tutelino il potere d’acquisto dei cittadini e non lo erodano ulteriormente”.

Secondo MDC, in un momento in cui i prezzi dei prodotti alimentari continuano a salire nonostante il raffreddamento dell’inflazione, questa decisione rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione economica delle famiglie italiane.

La ragione è semplice, spiega l’associazione: “il trasporto su gomma in Italia gestisce diverse tipologie di merci, tra cui prodotti alimentari, chimici, siderurgici, tessili, petroliferi, edili e rifiuti speciali. Tra queste, i prodotti alimentari rappresentano circa il 25% del totale delle merci trasportate. Un aumento dei costi del carburante si tradurrà inevitabilmente in un incremento dei costi di trasporto, che verrà verosimilmente trasferito sui prezzi finali dei beni di consumo, pesando ulteriormente sul bilancio delle famiglie. Dopo i rincari in bolletta su cui il Governo ha fatto palesemente orecchie da mercante, non vorremmo che si aggiunga questo nuovo salasso”.

Allineamento accise dei carburanti, Federconsumatori: inaccettabile

Per Federconsumatori l’ipotesi presentata è “assurda e paradossale”, “specialmente se si considera che il Governo che la propone è lo stesso che, finché era all’opposizione e in campagna elettorale, ha reso l’abolizione delle accise sui carburanti uno dei suoi cavalli di battaglia”.

Secondo l’associazione l’allineamento delle accise diesel/benzina (portando cioè l’attuale accisa sul gasolio da 0,617 a 0,728 euro) avrebbe, quindi, sugli automobilisti e su tutti i cittadini un effetto disastroso. Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in termini diretti, ogni automobilista subirebbe un aumento per il rifornimento di gasolio, di circa +112,00 euro annui.

Ma le ripercussioni più gravi – spiega ancora Federconsumatori – si avrebbero per gli effetti indiretti di tale operazione, dal momento che in Italia circa l’84% delle merci è trasportato su gomma: l’aumento del costo del diesel produrrebbe un ulteriore aggravio dei beni di largo consumo pari a +121,00 euro annui a famiglia (per tutte le famiglie, anche quelle che non posseggono un’auto). L’aggravio totale, per una famiglia che ha un’auto diesel, ammonta a circa 233,00 euro annui.

“Si tratta di un disegno inaccettabile da ogni puto di vista – commenta ancora l’associazione -. Forse il Governo ci ha frainteso quando chiedevamo di intervenire sulle accise: rivendicavamo l’urgenza di un taglio delle accise sui carburanti, immediato e congruo, oppure la definizione di un’accisa mobile realmente efficace; nonché lo scorporo delle accise dall’applicazione dell’IVA sui carburanti, eliminando così l’iniqua imposizione di una tassa su un’altra tassa”.

“Ben venga, invece, l’intenzione di rimettere ordine nelle agevolazioni presenti in materia energetica – conclude – ma attenzione a non farlo, ancora una volta, in maniera peggiorativa“.

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