Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno la fiducia dei consumatori migliora, da 113,9 a 116,2, e si riporta su livelli solo di poco inferiori a quelli precedenti la caduta registrata a maggio, con un aumento della componente economica e di quella futura (da 133,4 a 142,9 e da 116,7 a 122,4 rispettivamente). “Speriamo che la fiducia non sia disattesa”, commenta Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori, sottolineando che parte del miglioramento del clima di fiducia è dovuto al fatto che “con la nascita di un nuovo Esecutivo gli italiani confidino in un cambiamento e guardino con rinnovata speranza al futuro”.“È sempre successo. Il problema è mantenere nel tempo questa attesa”.

L’associazione ricorda gli ultimi precedenti: nel dicembre 2016, con il Governo Gentiloni, la fiducia salì da 107,8 a 110,5 (+2,7 punti percentuali), nel mese di marzo del 2014 (le rilevazioni sulla fiducia sono fatte nei primi 15 gg del mese, quindi pur avendo giurato in febbraio, il 22, l’effetto si ebbe a marzo), con il Governo Renzi, passò da 94,7 a 97,9 (+3,2 punti percentuali), nel mese di maggio 2013, con il Governo Letta, salì da 83,8 a 93,8, con un balzo record di 10 punti percentuali, nel mese di novembre 2011, con il Governo Monti, salì da 90,4 a 94,1 (+3,7). In tal senso il +0,8 punti registrato dal Governo Conte è inferiore ai precedenti aumenti.

Vanno inoltre considerati altri dati importanti. La spesa delle famiglie è ancora al di sotto del livello registrato nel 2011; sul fronte dei consumi, si registra un calo delle vendite del -5,4% sull’anno e, nel primo trimestre 2018, la crescita del PIL ha registrato una frenata.

“È pur vero che il clima di incertezza sul Governo nei mesi scorsi ha determinato un diffuso disorientamento, ma non esistono a nostro avviso i presupposti per riporre tanto ottimismo verso il futuro, specialmente per quanto riguarda il versante occupazionale”, dicono da Federconsumatori. “È giunto il momento di agire concretamente per dare ai cittadini dei motivi reali per cui essere ottimisti e fiduciosi”, afferma Emilio Viafora, presidente dell’associazione.

La fine della crisi della politica, con la formazione del nuovo Governo, ha rappresentato una iniezione di fiducia per famiglie e imprese, “ma ora il nuovo esecutivo deve utilizzare al meglio questo clima positivo e non deludere le aspettative sul futuro”, afferma il Codacons.

“I dati Istat ci dicono che le famiglie ripongono oggi più ottimismo sul futuro e sulla situazione economica dell’Italia: un vero e proprio “tesoretto” che l’esecutivo deve sfruttare al meglio per far ripartire l’economia, adottando misure specifiche per rilanciare i consumi, poiché ad una maggiore fiducia corrisponde una più elevata propensione alla spesa”, ribadisce Carlo Rienzi.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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