Morbillo, in Italia oltre 400 casi dall’inizio dell’anno (Foto CDC per Pexels)
Morbillo, in Italia oltre 400 casi dall’inizio dell’anno
In Italia dall’inizio del 2025 sono stati notificati 432 casi di morbillo. Nell’87% le persone non erano vaccinate. La copertura vaccinale a due dosi fra i bambini di 5-6 anni si ferma all’84,8%
Il morbillo continua a circolare in Italia, soprattutto fra i giovani adulti non vaccinati. I tassi di notifica più alti ci sono fra lattanti e bambini fra 1 e 4 anni, gruppi particolarmente vulnerabili alle complicanze di questa malattia. Che ci sono, in un terzo dei casi. Dall’inizio dell’anno il sistema di sorveglianza ha ricevuto le notifiche di 432 casi di morbillo, di cui 12 nel mese di agosto. I numeri sono contenuti nell’ultimo bollettino della sorveglianza ISS (Istituto superiore di sanità). Nell’87% dei casi, le persone non erano vaccinate.
I casi in Italia
Casi di morbillo sono segnalati un po’ in tutte le regioni ma oltre la metà (il 64,4% dei casi) riguarda solo cinque regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia. L’incidenza più elevata è stata osservata in Calabria (33,6/milione abitanti) seguita dalle Marche (21,3/milione), dalla P.A. di Bolzano (19,5/milione) e dalla Sicilia (19,1/milione). A livello nazionale, l’incidenza nel periodo è stata pari a 11,0 casi per milione di abitanti.
“Il principale contesto di trasmissione rimane quello familiare – scrivono gli esperti nel bollettino -, seguito da ambienti sanitari e ospedalieri. Una quota non trascurabile dei casi è stata associata a viaggi internazionali. Si ricorda che il virus del morbillo è estremamente contagioso: il virus può persistere nell’aria e sulle superfici fino a due ore e una persona infetta può trasmetterlo già quattro giorni prima della comparsa dell’esantema. La vaccinazione è l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze“.
Non vaccinato l’87% dei casi
Sulle vaccinazioni, peraltro, il percorso è ancora lungo e la copertura raggiunta non è ottimale.
Fra i casi di morbillo di quest’anno, lo vaccinale è noto per 408 dei 432 casi segnalati: 355 casi (87%) erano non vaccinati al momento del contagio, 36 casi (8,8%) erano vaccinati con una sola dose, 14 casi (3,4%) erano vaccinati con due dosi. Per i rimanenti tre casi vaccinati (0,7%), non è noto il numero di dosi ricevute.
Vaccinazione nei bambini, copertura sotto l’85%
La copertura per due dosi di vaccino nei bambini di 5-6 anni in Italia è pari all’ 84,8% (dati 2023), e nessuna Regione ha raggiunto la copertura del 95% per la seconda dose.
Secondo un recente studio coordinato dall’ISS e dalla Fondazione Bruno Kessler pubblicato su The Lancet, quasi un italiano su dieci risulta suscettibile al morbillo, cioè privo di protezione immunitaria contro il virus, e i giovani adulti risultano particolarmente a rischio in molte regioni, anche dove le coperture pediatriche sono elevate. “Gli adulti non vaccinati contribuiscono in modo sostanziale alla trasmissione del morbillo in Italia”.
Incidenza e complicanze del morbillo
L’età mediana dei casi segnalati è pari a 31 anni. Il 49,3% delle persone colpite da morbillo ha un’età compresa tra 15 e 39 anni e un ulteriore 26,6% ha 40 anni o più. Tuttavia, l’incidenza più elevata è stata osservata nella fascia di età 0-4 anni (53,0 casi per milione). Sono stati segnalati anche 21 casi in bambini sotto l’anno di età (incidenza 56,4 casi per milione).
Il morbillo ha portato almeno una complicazione in quasi un terzo dei casi (30,8%). Quelle più frequenti sono state epatite/aumento delle transaminasi (11,3% dei casi totali) e polmonite (11,3%). Sono stati segnalati tre casi di encefalite, rispettivamente in due adulti e in un preadolescente, tutti non vaccinati. Per il 53,5% dei casi viene riportato un ricovero ospedaliero per morbillo, e per un ulteriore 14,4% una visita in Pronto Soccorso.

