L’ultima trousse di moda. Il profumo con la confezione che racconta il lusso. Le creme viso e corpo e quelle antirughe. Al primo posto dei regali di Natale, quelli che di solito arrivano nelle case delle feste, ci sono i prodotti per la cura della persona, che quanto a vendite segnano a dicembre un rialzo di oltre il 57% rispetto agli altri mesi dell’anno. I giocattoli arrivano solo secondi, di poco, anche se la classifica non comprende i giochi elettronici. La speciale “top ten” dei regali di Natale viene dall’Unione Nazionale Consumatori, che ha fatto uno studio sulle spese delle feste elaborando i dati Istat degli anni passati.

La nostra non è la classifica dei regali più graditi ma di quelli che vengono normalmente fatti – spiega il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – Non sappiamo, cioè, se chi li riceve poi li apprezza. Quello che è certo è che i prodotti per la cura della persona, come profumi e creme, sono molto donati, forse anche perché sono regali facile da fare, che non richiedono grandi sforzi di immaginazione e hanno prezzi per tutte le tasche”. Al primo posto delle vendite natalizie, secondo l’elaborazione dell’UNC, si sono dunque i prodotti per la cura della persona, dai cosmetici ai profumi alle creme. I giocattoli arrivano secondi, anche se i giochi elettronici, molto di moda, non sono compresi perché l’Istat li inserisce nelle Dotazioni per l’informatica, la telefonia e le tlc, insieme a computer e cellulari.

“Oggi, grazie alla società digitale i bambini, e questo forse non è sempre un bene, giocano anche con cose che non sono giocattoli, ma prodotti sempre più tecnologici come i braccialetti contapassi – prosegue Dona –  Chiediamoci se questo è un bene o in alcuni casi, come per gli smart speaker, si rischia di deresponsabilizzare il genitore”.

Al primo posto fra i regali del prossimo Natale, dunque, ci saranno i prodotti di profumeria e per la cura della persona, come i cosmetici, creme viso-corpo, creme antirughe, trousse trucchi, al secondo i giocattoli (Giochi, giocattoli e articoli sportivi), al terzo gli elettrodomestici (televisori, tostapane, caffetterie elettriche, rasoi elettrici, radiosveglie). Seguono libri, agende e penne; generi casalinghi come cristalleria, porcellane, utensili da cucina; in sesta posizione ci sono smartphone, computer e giochi elettronici. Gioielli e orologi sono in ottava posizione, l’abbigliamento in nona, gli alimentari arrivano decimi.

Le calzature, articoli in pelle e da viaggio (valige, borse, portafogli), con l’introduzione dell’E-commerce, spariscono per la prima volta dalla top ten, scendendo in undicesima posizione. Analizzando gli incrementi di spesa maggiori non euro, ma in termini percentuali rispetto alle vendite degli altri mesi, emerge che i prodotti di profumeria e per la cura della persona, vincitori della classifica, a dicembre registrano un rialzo delle vendite del 57,6%, giochi e giocattoli sotto Natale risalgono del 57%, gli elettrodomestici del 46,4%.

Gli alimentari sono in decima posizione, con un + 19,8%. “La voce – spiega l’UNC –  include sia l’aumento di spesa che si registra per il pranzo di Natale sia i regali a base di cibo, come i prodotti di pasticceria ed i vari dolciumi. Il rialzo minore rispetto alle altre divisioni dipende dal fatto che la spesa alimentare è consistente ed elevata durante tutto l’anno, a differenza di prodotti più specificatamente natalizi come i giocattoli: da qui l’incremento minore. Si segnala, comunque, che prima della revisione delle serie Istat, gli alimentari non erano mai entrati nella top ten”.

 

Notizia pubblicata il 12/12/2018 ore 17.19

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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