Olio extravergine d’oliva: “un tesoro da custodire”. È in fondo una dichiarazione d’affetto quella con cui è stata lanciata la guida realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Assitol, l’associazione dell’industria olearia, per la scelta e la conservazione dell’olio extravergine d’oliva, l’oro verde delle nostre tavole e alimento principe della dieta mediterranea. La guida si può scaricare online e dà tutte le indicazioni utili per conservare al meglio l’olio in casa, con un occhio anche al ristorante (no alle vecchie oliere proibite per legge, sulla tavola ci devono essere solo bottiglie con tappo anti-rabbocco) e al supermercato.

Quali indicazioni da tenere a mente in casa? L’olio si conserva lontano dalla luce. Va evitata l’esposizione diretta al sole e alle fonti di illuminazione artificiali; meglio poi conservare l’olio in una bottiglia scura. L’olio va conservato lontano dal calore: mai lasciarlo vicino a fornelli, termosifoni o sotto il sole, perché l’alta temperatura lo danneggia in modo irreversibile. L’olio va poi conservato lontano da odori impregnanti: agisce un po’ come una spugna, quindi va tenuto lontano da barattoli di vernice o detergenti molto profumati. Va poi conservato a temperatura né troppo fredda né troppo calda: bisogna evitare sempre gli sbalzi termici, che incidono negativamente sulla qualità dell’olio. Se si fa scorta di extravergine da conservare per diverso tempo in cantina, meglio una temperatura fresca ma senza eccessi, compresa tra i 16° ed i 20°.

Commenta il presidente UNC Massimiliano Dona: “L’olio extra vergine d’oliva fa parte della tradizione italiana ed è riconosciuto come un’eccellenza, ma nonostante questo i consumatori non sempre riescono ad orientarsi nel mercato e a farne un corretto utilizzo, per questo la nostra associazione è impegnata fin dalla sua fondazione in campagne di informazione ed educazione alimentare per dare ai consumatori gli strumenti per scegliere in maniera consapevole.”

“L’informazione ai consumatori sui temi alimentari è sempre stata un cavallo di battaglia della nostra associazione – prosegue Dona – la prima campagna contro le frodi olearie, condotta tenacemente dall’Unione, portò alla legge n. 1407 del 13 novembre 1960 con cui furono emanate le ‘Norme per la classificazione e la vendita degli oli d’oliva’; oggi il nemico da sconfiggere sono le fake news, alimentate dal web che fanno male ai consumatori e alla stessa industria olearia. Non basta però dare ai consumatori le corrette informazioni sulle proprietà dell’olio e le caratteristiche di un prodotto di qualità, ma sono necessarie alcune accortezze anche per la conservazione. La nostra guida risponde a questa esigenza con una serie di consigli pratici per conservare l’olio in casa, al ristorante e sceglierlo consapevolmente al supermercato”.

E quindi: se il buio è il migliore amico dell’olio, che può essere danneggiato dal sole e dalla luce artificiale, ormai in commercio si trovano quasi solo bottiglie scure. Il colore dell’olio è uno dei criteri da tenere in considerazione per capire la qualità del prodotto: può spaziare dal giallo oro alle diverse tonalità del verde, ma certamente non può essere rosso-arancio, come qualche consumatore ha segnalato in alcune occasioni agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori. Se è difficile capire il colore al supermercato con bottiglie scure, una volta arrivato a casa e aperta la bottiglia, qualora si riscontrasse un’anomalia, il consumatore può chiedere al negozio la sostituzione del prodotto.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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