Oltre 6.400 kg di alimenti sono stati individuati come irregolari e 59 aziende chiuse a causa di gravi anomalie strutturali e gestionali. Nel mirino dell’operazione “Estate Tranquilla”, concertata tra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il Ministero della Salute ci sono punti ristoro, agriturismi, i campeggi e villaggi turistici e gli stabilimenti balneari, individuate come le strutture con più criticità .

Il Nas e il Ministero hanno effettuato, durante il periodo estivo, 767 controlli con l’impiego di 1.574 militari che hanno determinato l’ispezione di oltre 1.000 operatori economici.

“Gli esiti dell’attività di controllo dei NAS nel periodo estivo ripropongono, ancora una volta, il ruolo significativo offerto da questo Reparto Speciale in tema di controlli nella filiera alimentare ed a tutela dei contesti sanitari ed assistenziali più sensibili della società – ha detto il Generale Adelmo Lusi, Comandante del Nas – Sebbene gli esiti di Estate Tranquilla consentano di illustrare un quadro di situazione in linea con le attese circa la regolarità dei servizi offerti, nel contempo suggeriscono la necessità di contenere la possibile estensione di fisiologici fenomeni di trascuratezza e illiceità comunque rilevati nel corso della vigilanza.”

Tra le principali violazioni ci sono la mancata applicazione delle misure di autocontrollo, scarsa igiene, mancanza o errata tracciabilità ed etichettatura dei prodotti destinati al consumo umano, detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e di presenza di laboratori, cucine e magazzini abusivi e privi dei requisiti strutturali e sanitari.

Le 660 ispezioni presso punti di ristoro posizionati presso autostrade, stazioni, porti ed aeroport hanno rilevato il 36% di irregolarità, con 30 casi gravi tanto da richiedere la sospensione precauzionale delle attività di gestione e somministrazione di alimenti. E’ il caso di 4 punti ristori in aree di servizio autostradali segnalati all’Autorità dal Nas di Pescara per aver mantenuto i locali dei rispettivi esercizi commerciali in carenti condizioni igienico-strutturali ed omesso di attuare correttamente le procedure aziendali in tema di rintracciabilità degli alimenti. E ancora. A Salerno a un punto ristoro ubicato all’interno di un’area di servizio autostradale sono stati sequestrati locali abusivi per il valore di circa 150mila euro. Il titolare aveva attivato tre deposti di alimenti, peraltro interessati da gravi carenze igienico strutturali, abusivamente ricavati da locali in precedenza adibiti ad officine meccaniche.

Critica anche la filiera ittica, con il 13% delle verifiche in campo nazionale, nel corso delle quali il 22% degli esiti ha presentato non conformità, determinando sanzioni nei confronti di 102 gestori, il sequestro di 4.130 kg di pescato e derivati per un valore di oltre 1,2 milioni di euro e 6 attività chiuse. In alcuni casi le irregolarità avrebbero potuto causare seri danni alla salute dei consumatori. A Palermo è stato denunciato il titolare di una pescheria per aver detenuto per la successiva commercializzazione, tonno rosso risultato, agli esami di laboratorio, con tossina di istamina 15 volte superiore ai limiti previsti dalla legge.

Scrive per noi

Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello che scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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