Rinvio alla sanità privata e limitazioni nelle cure: questa la preoccupazione principale che sta emergendo in seguito alle previsioni del decreto appropriatezza, per il quale alcuni esami, visite specialistiche e terapie saranno prescritti con ticket sanitario soltanto in casi specifici, mentre gli altri saranno a pagamento dei pazienti. Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha avviato questa mattina un Osservatorio di assistenza dedicato, l’Osservatorio Appropriatezza.
sanitàIl servizio servirà a “contrastare limitazioni nelle cure, diniego illegittimo di prescrizioni necessarie per “mancanza di criteri”, rinvio al privato, rimpallo di competenze tra medici di famiglia e specialisti, monitorare la situazione che vivono i cittadini per effetto del Decreto e supportarli”.
L’associazione chiede di sospendere con legge il decreto finché non si concluda l’iter di revisione. “Ministero della Salute, Regioni e medici sono impegnati nella revisione dei criteri di appropriatezza e nella circolare esplicativa del Decreto. Oggi è in programma l’incontro con i sindacati medici, ma non è chiaro il tempo entro cui il percorso sarà concluso. Intanto i cittadini stanno pagando sulla loro pelle e sulle loro tasche l’effetto “razionamento” del Decreto appropriatezza – denuncia Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – E nonostante le rassicurazioni del ministero, continuiamo a ricevere segnalazioni di cittadini che vedono rifiutarsi la prescrizione di prestazioni necessarie e appropriate, con l’invito a rivolgersi al privato”.
Fra le segnalazioni arrivate all’associazione c’è quella di una donna che si è vista rifiutare una mammografia su ricetta rossa. “L’ultimo caso legato agli effetti del Decreto viene da Campobasso, dove una giovane donna si è vista rifiutare illegittimamente la prescrizione di una mammografia di controllo su ricetta rossa, mentre invece l’ha ricevuta su ricetta bianca con indicazione di rivolgersi al privato”, ha detto Aceti. “Siamo certi che nessuno vuole che tutto ciò accada, per questo chiediamo al Ministro della Salute, alle Regioni e al Parlamento di sospendere formalmente con atto normativo il Decreto appropriatezza, fino a conclusione dell’iter di revisione in atto, che richiede un confronto anche con le Organizzazioni di cittadini che su questo hanno evidenze da portare sul tavolo.”
Le persone possono rivolgersi all’Osservatorio scrivendo alla casella sosappropriatezza@cittadinanzattiva.it, oppure rivolgendosi al servizio PiT (Progetto integrato di tutela), raggiungibile allo 06.36718444 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9:30 alle 13:30 e alle sedi del TDM presenti in tutte le Regioni.
 

1 thought on “Prestazioni sanitarie, Cittadinanzattiva-TDM avvia servizio SOS Appropriatezza

  1. Non si sa se c’è un controllo e chi le esegue circa le LISTE DI ATTESA delle prenotazioni che i cittadini fanno presso il CUP ,infatti ,visto gli scandali nella Sanità, nasce spontaneo il sospetto che le prenotazioni vengano “AD ARTE” pilotate a scadenze impossibili, specialmente quelle più urgenti, per costringere il paziente a rivolgersi alle cure private o intramoenia o convenzionate o a pagamento. CHI ci informa se tutto questo non avvenga già diffusamente? Una indagine in tal senso prima che avvengano SCANDALI sarebbe utile.

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