Passaporto, Altroconsumo: peggiorano i tempi di attesa per rinnovo e rilascio (foto Pixabay)
Rinnovo e rilascio del passaporto, Altroconsumo: peggiorano i tempi di attesa
Secondo un’indagine di Altroconsumo realizzata in 12 città, rispetto a sette mesi fa i tempi di attesa per rilascio e rinnovo del passaporto sono peggiorati per quasi tutte le località. Tempi rapidi solo a Firenze, Napoli e Roma
I tempi di attesa per il rinnovo e il rilascio del passaporto restano biblici, secondo l’indagine realizzata da Altroconsumo, a distanza di circa sette mesi dalla precedente inchiesta.
Il 6 giugno scorso l’organizzazione ha chiesto ai suoi collaboratori di provare a prenotare un appuntamento per il rilascio del passaporto sulla piattaforma ministeriale che fornisce le disponibilità presso i commissariati presenti all’interno della provincia, verificando i tempi di attesa in 12 città: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino.
I risultati non sono incoraggianti: “i tempi di attesa per avere l’appuntamento in questura sono quasi sempre peggiorati rispetto a sette mesi fa”.
Rinnovo e rilascio del passaporto, tempi di attesa lunghissimi
Secondo l’indagine di Altroconsumo, in sei città su dodici il cittadino si trova davanti la dicitura “non disponibile” per tutte le date possibili in quel momento sulla piattaforma ministeriale di prenotazione. Si tratta di Bari, Bologna, Genova, Padova, Torino e Milano. Per quest’ultima, però, la piattaforma dà la possibilità di andare in provincia a Cinisello Balsamo dopo un mese e mezzo.
Per i bolognesi, invece, il sei giugno sulla piattaforma non c’era nessun appuntamento disponibile, mentre a novembre avevano trovato posto per il giorno dopo. Nulla è cambiato per Genova e Padova, che risultavano già senza disponibilità.
A Bolzano bisogna aspettare l’anno nuovo per potersi presentare in questura, più di 7 mesi di attesa (230 giorni). Tre mesi in più rispetto a novembre. Questure sempre più intasate anche ad Ancona, dove i tempi di attesa aumentano a 5 mesi dai 3 dell’inchiesta di novembre. Altroconsumo segnala che nel capoluogo marchigiano la piattaforma ha dato come prima disponibilità il giorno dopo, ma a Osimo, località distante 20 km circa. Lo stesso è accaduto a Palermo, dove si poteva andare il giorno dopo, ma in un commissariato di Termini Imerese, con ben 80 km andata e ritorno. Altrimenti la prima disponibilità nel capoluogo siciliano era dopo quasi due mesi, un netto peggioramento rispetto ai tempi registrati a novembre, quando il cittadino doveva aspettare 14 giorni.
Esiste una strada per velocizzare le tempistiche – specifica Altroconsumo -: si può chiedere il documento andando direttamente in questura o in commissariato con una procedura d’urgenza. Attenzione, però, bisogna dimostrare l’urgenza esibendo la documentazione specifica. In particolare, le urgenze che giustificherebbero la necessità di un rilascio del passaporto in tempi brevi e non compatibili con il sistema di prenotazione online sono, in ordine di priorità, le partenze imminenti per cure mediche all’estero, trasferta di lavoro, necessità familiari, di studio e infine per turismo, oppure l’esigenza di essere in possesso del passaporto in anticipo rispetto alla partenza per l’acquisizione di visti particolarmente complessi.
Tempi rapidi a Firenze, Napoli e Roma
Buone notizie, invece, per Firenze, Napoli e Roma. In particolare, nelle prime due il primo appuntamento è addirittura il giorno dopo; mentre a Roma dà disponibilità due giorni dopo. Napoli e Roma addirittura migliorano i tempi di attesa rispetto all’inchiesta di novembre, quando ci volevano rispettivamente 14 e 10 giorni.

“Non è cambiato molto, come abbiamo visto, a distanza di sette mesi dalla nostra prima inchiesta, i tempi di attesa per il passaporto restano inaccettabili“, commenta l’organizzazione.
“La gravità della situazione è tale che non basta l’istituzione di open day, si deve intervenire strutturalmente sull’intero sistema, rivedendo e semplificando le procedure di ottenimento del documento, puntando sulla digitalizzazione dei processi – prosegue -. Il portale delle prenotazioni online, infatti, a volte è offline, oppure quando si accede non si trovano date disponibili per l’appuntamento”.
Al fine di risolvere questa “situazione inadeguata e congestionata”, Altroconsumo chiede alle autorità competenti di andare maggiormente incontro alle necessità dei cittadini, adottando una serie di interventi che permettano di far fronte alla situazione nel breve e nel lungo periodo.

