Saldi, si parte il 3 gennaio ma molti hanno già fatto shopping (Foto Pixabay)
Saldi al via il 3 gennaio, ma in due milioni hanno già comprato
Partiranno sabato 3 gennaio in quasi tutta Italia i saldi invernali, ma gli sconti sono già partiti con pre-saldi ed “exclusive sales”. Confesercenti: i saldi generano quasi 6 miliardi di euro ma fra Black Friday e promozioni la stagione degli sconti si allunga
Saldi invernali al via nei prossimi giorni, con un dubbio su tutti: che stiano diventando (e forse già lo sono) un episodio fra tanti di una promozione continua, che inizia col Black Friday, prosegue con i “pre saldi” che seguono Natale e prosegue con la stagione ufficiale di sconti. I saldi invernali prenderanno il via in quasi tutta Italia sabato 3 gennaio, con l’eccezione della Valle d’Aosta che inizia il 2 gennaio e delle province autonome di Trento e Bolzano, che hanno regole diverse. Di fatto però, spiega Confesercenti, gli sconti sono già iniziati e secondo le stime della sigla quasi due milioni di consumatori hanno già acquistato in offerta durante i “pre-saldi” iniziati subito dopo Natale.
Promozioni da novembre in poi
Quest’anno il saldi muoveranno circa 6 miliardi di euro, stima Confesercenti, che nel conto alla rovescia verso le vendite invernali di fine stagione diffonde i dati di un sondaggio Ipsos condotto sui consumatori. E diffonde anche la sua posizione sui saldi invernali, il cui impatto è sempre più diluito da una serie di vendite anticipate.
Confesercenti spiega che “tra il 26 dicembre e l’avvio formale dei saldi invernali si sta infatti consolidando un periodo promozionale “di fatto”, soprattutto nella moda: offerte e ribassi compaiono in anticipo, spesso attraverso formule riservate alla propria clientela che invitano a partecipare a “saldi privati”, “pre-saldi”, “winter pre-sale” e “exclusive sales”. Molte etichette, ma la sostanza è la stessa: offerte promozionali che anticipano la data ufficiale di avvio dei saldi”.
Questa dinamica contrasta con molte norme regionali e rende meno comprensibile il quadro degli sconti, perché l’intero trimestre che va da novembre a gennaio è diventata una stagione di promozione continua, sotto la spinta dell’online e degli outlet.
Per Confesercenti in questo contesto lo shopping di Natale, soprattutto gli acquisti nella moda, “risultano sempre più schiacciati e compressi tra due “morse”: da un lato il Black Friday, che anticipa una parte della domanda; dall’altro i saldi anticipati e le formule di pre-saldo, che intercettano la spesa residua. Due pressioni che agiscono spesso al di fuori delle regole e finiscono per erodere gli acquisti tradizionali del periodo natalizio”.
La richiesta
L’associazione chiede concorrenza e trasparenza. “Prezzi e sconti devono essere chiari, verificabili e comparabili, soprattutto nel digitale e nelle iniziative “a platea selezionata”. È fondamentale anche il pieno rispetto delle regole sugli annunci di riduzione di prezzo, a partire dal “prezzo precedente”, che per legge è il più basso praticato nei 30 giorni antecedenti. Il rischio è che i saldi perdano la loro funzione e si trasformino in un mero episodio di un periodo promozionale continuo, con effetti di confusione per i consumatori e difficoltà per le imprese che rispettano le regole”.

