Cenone di Capodanno, occhio ai prezzi (Foto Pixabay)

Dopo quello di Natale, arriva il cenone di Capodanno. Ma qual è il prezzo dei prodotti tipici e c’è un modo per risparmiare? Sui menu portati in tavola per pranzi e cene natalizie e, a seguire, per il cenone di Capodanno, ci sono grandi classici quali lenticchie, salmone, cotechino, fichi secchi, pandoro e panettone. Un’indagine di Altroconsumo sugli scaffali di 12 catene di supermercati, ipermercati e discount di Roma e Milano evidenzia che sul fronte prezzi non ci sono aumenti consistenti rispetto al 2024; su ogni prodotto, però, c’è un’ampia variabilità di prezzo.

Tenuto conto del formato, del prezzo al chilo e al litro e della qualità – che certamente ha un peso – l’associazione offre qualche consiglio per risparmiare. Una scelta consapevole, basata sul confronto del prezzo al chilo e sull’attenzione ai formati dei prodotti, alle varianti premium o a quelle di base, può infatti permettere qualche risparmio e una riduzione dello spreco alimentare. Sempre dietro l’angolo con i pasti delle feste.

 

 

Altroconsumo confronto prezzi alimentari

 

Grandi differenze di prezzo

Altroconsumo ha analizzato l’oscillazione dei prezzi di prodotti tipici delle feste e del cenone di Capodanno, dal salmone alle lenticchie, dal panettone ai fichi secchi, fino al cotechino e allo spumante per il brindisi di San Silvestro. La prima evidenza è l’ampia differenza di prezzo nella stessa categoria di alimenti e prodotti.

“Si nota soprattutto l’enorme forchetta di prezzo all’interno della stessa categoria: prodotti anche basici come le lenticchie secche possono costare da 2,06 a 21,92 euro al chilo – spiega Altroconsumo – E anche sul salmone affumicato la variabilità resta altissima: si passa da 16,80 fino a 91,80 euro al chilo”.

Per il brindisi, si può spendere da poco più di 2 euro fino a oltre 60. Anche panettone e pandoro hanno una forbice di prezzo inferiore ma non indifferente.

Rispetto al 2024 l’associazione non registra aumenti considerevoli di prezzo per i prodotti selezionati. I rincari si aggirano intorno al 3% e al 4%; il salmone affumicato costa meno rispetto allo scorso anno; le lenticchie secche, invece sono il prodotto che ha fatto registrare l’aumento maggiore a + 6,13%.

Consigli per risparmiare

Anche per le feste si può risparmiare qualcosa. Ad esempio, se si sceglie cotechino e zampone, meglio comprarli interi. Il cotechino e lo zampone hanno un prezzo al chilo abbastanza simile, ma le versioni già affettate (confezioni più piccole, spesso da 150-200 g) fanno lievitare il prezzo: meglio acquistare il prodotto intero e, se è troppo, congelare quello che avanza.

Il “caso” delle lenticchie

Fra le lenticchie, il formato e il peso sgocciolato fanno la differenza. E bisogna guardare bene cosa si sta confrontando. Tra le lenticchie secche c’è un’enorme forbice di prezzo: si va da 2,06 €/kg fino a 21,92 €/kg, con le linee prestige/bio che in media costano quasi il doppio della linea base (11,56 contro 5,40 €/kg). In genere, per spendere meno, la scelta più efficace è restare su prodotti “base” e controllare sempre il prezzo al chilo.

Le lenticchie in barattolo sono più comode, ma non sempre più convenienti: il prezzo medio è 5,84 €/kg (minimo 2,04 €/kg, massimo 13,59 €/kg). Il punto qui è verificare il peso sgocciolato indicato in etichetta, perché può cambiare molto e dunque far salire il costo reale al chilo. Bisogna poi considerare che 100 grammi di lenticchie secche corrispondono a più del doppio di quelle in barattolo. Se si vuole risparmiare conviene comprare le lenticchie secche perché quelle in barattolo costano di fatto quasi il doppio.

Pandoro e panettone

Importante è confrontare il prezzo al chilo nell’acquisto del salmone affumicato. Per fichi e datteri, attenzione ai prezzi delle versioni “premium” e quelle ricoperte.

Sul pandoro e sul panettone le offerte possono fare la differenza. Il prezzo medio è simile ma la forbice rimane importante. Il panettone, spiega Altroconsumo, si attesta in media su 9,23 €/kg, con prezzi che vanno da 4,49 a 17,90 €/kg.

Il pandoro costa mediamente un po’ di più (9,74 €/kg), con un minimo di 5,29 e un massimo che arriva fino a 20,90 €/kg. Il segnale più rilevante quando si parla dei prezzi emerge dal medio periodo: “negli ultimi cinque anni (2021-2025) i prezzi al chilo dei grandi classici sono aumentati, anche se con intensità diverse a seconda della marca e del prodotto”. Per risparmiare bisogna guardare, ancora una volta, il prezzo al chilo. E tenere presente che, oltre alle linee classiche che pesano quasi tutte 1 kg, esistono varianti premium che possono avere pesi inferiori.

Spesa consapevole

I suggerimenti generali sono dunque ricorrenti: non guardare solo agli sconti, perché alcune promozioni possono invece derivare da un aumento del prezzo consigliato al pubblico; controllare il prezzo al chilo o al litro di ciascun prodotto; scegliere con cura cosa acquistare; fare attenzione alla quantità cercando di limitare gli sprechi con la pianificazione del menu. Quindi, anche per il cenone di Capodanno, meglio stilare una lista dettagliata e comprare solo ciò che è veramente necessario.

Parliamone ;-)