“Se ti umilia, minaccia te e i tuoi figli, se ti isola e ti offende, se ti prende a calci e pugni, se è la paura a farti battere il cuore, questo non è amore”. Contro la violenza di genere torna l’iniziativa della Polizia di Stato “…Questo non è amore”, rilanciata oggi in occasione di San Valentino per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne e per intercettare le vittime dando loro sostegno. Il progetto prevede camper, gazebo, stand e spazi di accoglienza con operatori specializzati nei luoghi più frequentati delle città.

Il progetto, spiega la Polizia di Stato, “tende a stabilire un contatto diretto con le donne che saranno accolte da psicologi, operatori della polizia giudiziaria e rappresentanti di associazioni, pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di Polizia”.

I numeri assoluti diffusi dalla Polizia parlano di una tendenza al calo dei reati di genere, anche se rimangono impressionanti: gli omicidi di donne in famiglia sono stati 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016. Gli atti persecutori, che per il 76% dei casi sono rivolti contro le donne, sono stati 12.446 nel 2014, 11.758 nel 2015, 11.400 nel 2016. I maltrattamenti in famiglia, che colpiscono le donne nell’81% dei casi, sono stati 13.261 nel 2014, 12.890 nel 2015, 12.829 nel 2016. Le violenze sessuali, oltre il 90% contro le donne, sono state 4.257 nel 2014, 4.000 nel 2015, 3.759 nel 2016. Sono i dati di una violenza pervasiva e diffusissima. In senso assoluto, spiega la Polizia, “dimostrano quanto alcuni fenomeni interessino una parte rilevante della popolazione”. Da qui i progetti di prevenzione come “..Questo non è amore”, un’iniziativa che ha portato, da luglio ad oggi, quasi 19 mila persone nei camper della Polizia per informazioni, suggerimenti e denunce contro la violenza di genere.

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