La prima giornata di sciopero del personale Ryanair è passata e ha lasciato a terra è il caso di dirlo, le prime vittime dei disagi provocate dai voli cancellati. Come Michele che ha appreso che il suo volo da Milano Malpensa a Catania, previsto per le 8,55 non sarebbe mai partito. La notifica della cancellazione a causa dello sciopero è arrivata tramite sms alle 8,15. Peccato che Michele era già in aeroporto pronto ad imbarcarsi. “Perché non sono stato informato prima in modo da potermi organizzare diversamente e per tempo?”, si chiede Michele, mentre cerca di capire come fare ad ottenere un risarcimento dalla compagnia.

Dopo le numerose cancellazioni dei voli della compagnia aerea registrati ieri in Italia, e le gravissime dichiarazioni dell’operatore che ha annunciato che non concederà alcuna compensazione pecuniaria ai passeggeri danneggiati, il Codacons presenta oggi un esposto a 26 Procure della Repubblica territorialmente competenti per gli scali dove opera la compagnia irlandese.

“Il comportamento messo in atto da Ryanair viola in modo palese i regolamenti comunitari e le sentenze della giustizia europea e, in tal senso, si pone al di fuori dalla legge”, spiega il Codacons. Il Regolamento CE 261/2004 stabilisce infatti risarcimenti da 250 a 600 euro a passeggero in caso di ritardi superiori alle 3 ore o cancellazioni dei voli, un diritto che la Corte di Giustizia Europea ha stabilito si applichi anche in caso di sciopero del personale, non rientrando le agitazioni sindacali nelle circostanze “eccezionali” per cui una compagnia aerea è esonerata dai risarcimenti.

Per tale motivo la decisione di Ryanair di non concedere la compensazione pecuniaria prevista dalla normativa appare come un vero e proprio illecito, che potrebbe realizzare i reati di truffa e frode in commercio. In tal senso il Codacons chiede di aprire una indagine penale sulla compagnia area alla luce del comportamento assunto dal vettore, e ha attivato una task force di legali per fornire assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi.

L’associazione si rivolge anche alla Polizia Postale chiedendo di oscurare la pagina del sito Ryanair che fornisce informazioni sul foro legale competente (Irlanda) perché potrebbe indurre in errore i consumatori lasciando loro credere che qualsiasi azione giudiziaria sia da intraprendere nel paese dove ha sede la compagnia.

Tutti gli interessati dai disagi, compreso Michele, possono inviare una mail all’indirizzo info@codacons.it o contattare il call center Codacons al numero 892007 e riceveranno le istruzioni su come richiedere il risarcimento spettante per legge e avviare le procedure per eventuali azioni per “danno da vacanza rovinata”, nel caso in cui ritardi e cancellazioni abbiano determinato la perdita di giorni di villeggiatura.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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