Apre Starbucks a Milano. E i Consumatori guardano il listino prezzi, che certo non è da bar sotto casa. Un caffè costerà 1,80 euro se espresso e 3,50 euro se americano, per un cappuccino serviranno 4,50 euro, un bicchiere di vino va da 8 ai 18 euro. Questi i prezzi che circolano sulla stampa in vista dell’inaugurazione dello Starbucks Reserve Roastery nel cuore di Milano. Il debutto sarà domani, le foto che circolano sono poche ma di gran lusso, e raccontano di un locale fatto per un caffè esclusivo, per una “esperienza” di caffè. E le esperienze, si sa, si pagano.

Nel mondo ci sono solo altre due Starbucks Reserve Rostery come quella italiana, a Seattle e a Shangai. “Questo è un sogno in cui abbiamo messo tutto il nostro cuore”, ha spiegato durante la presentazione alla stampa il fondatore e presidente emerito della società, Howard Schultz. La multinazionale americana sbarca in Italia “con il massimo rispetto per la vostra cultura del caffè – ha aggiunto -, senza voler insegnare niente a nessuno”. Nel locale, che aprirà domani mattina, si potranno bere 115 bevande a base di caffè. I prezzi, come si leggono sul Sole24Ore (ma anche su altri siti) dicono che un espresso costa 1,80 euro, un cappuccino 4,50 euro, mentre per una degustazione di Starbucks Reserve preparati con due metodi di estrazione diversi servono 14 euro. Per i cocktail si va da 12 a 16 euro, per un bicchiere di vino da 8 a 18 euro. Più i caffè sono sofisticati, più costano.

Ed è sul listino prezzi che per ora si sofferma l’attenzione delle associazioni consumatori. “Bene l’apertura di Starbucks, siamo sempre per una maggiore concorrenza – ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Peccato che il prezzo del caffè espresso sia decisamente esagerato, l’80% in più rispetto alla media milanese”. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Per il cappuccino, invece, la media di Milano è di 1,34 euro (+235,8%) con una quotazione massima di 1,60 euro (+181%).

Il Codacons promette addirittura un esposto all’Antitrust sul listino prezzi. “Si tratta di tariffe senza dubbio fuori mercato, che possono rappresentare un danno per gli utenti italiani che vogliono provare l’esperienza di consumare un caffè da “Starbucks”, e devono sottostare a listini decisamente elevati – dice il Codacons – Pertanto abbiamo deciso di presentare un esposto all’Antitrust affinché verifichi la correttezza della pratica commerciale posta in essere da Starbucks nel primo store milanese”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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