Titoli di Stato, chiarimenti Inps: per ora restano nella dichiarazione Isee (Foto Pixabay)
Titoli di Stato, chiarimenti Inps: per ora restano nella dichiarazione Isee
Titoli di Stato e prodotti finanziari assistiti dalla garanzia dello Stato per ora rimangono nella dichiarazione sostitutiva ai fini del calcolo dell’Isee. I chiarimenti dell’Inps
I titoli di Stato e i prodotti finanziari assistiti dalla garanzia dello Stato per ora rimangono nella dichiarazione sostitutiva unica ai fini del calcolo Isee 2024. Nonostante la legge di Bilancio abbia previsto l’esclusione dal calcolo dell’Isee, fino a un valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, manca ancora una modifica perché la norma diventi efficace (Il Sole 24 Ore). La comunicazione viene da una nota di chiarimenti dell’Inps diramata il 13 gennaio e relativa appunto a BOT, BTP, CTS, ecc. e prodotti di raccolta del risparmio postale.
Titoli di Stato, i chiarimenti dell’Inps
La legge di Bilancio ha previsto l’esclusione dal calcolo dell’Isee, fino a un valore complessivo di 50.000 euro, dei titoli di Stato e dei prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato (legge 30 dicembre 2023, n. 213).
L’entrata in vigore di questa disposizione, avverte l’Inps, “non è immediata essendo subordinata all’approvazione delle modifiche al regolamento sulla disciplina dell’Isee. Resta pertanto immutata la disciplina Isee relativa al patrimonio mobiliare. Rimane quindi l’obbligo di indicare nella Dichiarazione sostitutiva unica presentata da gennaio 2024 tutti i rapporti finanziari in possesso delle famiglie al 31 dicembre 2022”.
La conseguenza, chiarisce ancora un messaggio online dell’Inps, è che “nelle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU) presentate a partire da gennaio 2024 permane l’obbligo di indicare tutti i rapporti finanziari declinati all’articolo 5 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159 e posseduti al 31 dicembre 2022 dai soggetti appartenenti al nucleo familiare”.

