Da dicembre a gennaio il traffico aereo è stato alle stelle. Disagi e disservizi non sono però mancati: gli italiani che hanno subiti ritardi e cancellazioni di voli sono stati oltre 52 mila secondo AirHelp, che stima in oltre 15 milioni di euro i rimborsi che potrebbero chiedere i viaggiatori che si sono mossi in aereo fra il 7 dicembre e il 7 gennaio scorsi. L’azienda ha stilato anche una classifica dei dieci peggiori aeroporti italiani durante le festività natalizie.

La classifica conteggia la quantità di ritardi, non necessariamente rimborsati, che si sono verificate durante le feste negli aeroporti italiani. “Al primo posto – dice AirHelp – troviamo l’aeroporto di Alghero, che ha avuto una percentuale di voli in ritardo dell’86% e oltre 20 mila euro da rimborsare da parte delle compagnie aeree. A seguire c’è Napoli Capodichino, con le compagnie che dovrebbero rimborsare più di 580 mila euro, e, in terza posizione, l’aeroporto di Firenze Peretola, le cui compagnie si dovrebbero fare carico dei reclami di oltre 800 passeggeri”. Percentuali di volti non puntuali superiori al 70% vengono riscontrate anche per Genova Cristoforo Colombo (73%), Trieste Ronchi dei Legionari (72%) e Venezia Marco Polo (71%). Al 70% di voli non puntuali si piazzano Cagliari Elmas e Milano Linate.

Spiega AirHelp: “Ogni anno in Italia i passeggeri avrebbero diritto a rimborsi per oltre 94 milioni di euro. Un diritto il più delle volte sconosciuto ai viaggiatori stessi, tant’è che solamente il 2% richiede e ottiene il risarcimento, ma che esiste e può essere applicato su ritardi, overbooking o cancellazioni di voli. In casi come quelli elencati, tutte le compagnie aeree (comprese le low cost) devono corrispondere da 250€ fino a 600€ di rimborso a prescindere dal prezzo pagato per il biglietto acquistato”.


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