Bollette, Consumatori lanciano azione di classe contro Enel Energia (Foto Pixabay)
Bollette, Consumatori lanciano azione di classe contro Enel Energia
È online il modulo per aderire all’azione di classe promossa da cinque associazioni dei consumatori nei confronti di Enel Energia: “Rifiuta di rimborsare i clienti”
Parte la class action contro Enel Energia da parte di cinque associazioni di consumatori. L’obiettivo dell’azione è quello di chiedere il rimborso delle maggiori somme pagate dagli utenti in bolletta a causa della condotta dell’azienda, e di ottenere allo stesso tempo il ripristino delle condizioni contrattuali. Enel Energia è finita infatti nell’occhio del ciclone per il rifiuto di rimborsare i clienti cui aveva modificato unilateralmente le condizioni contrattuali.
Una vicenda che ormai si trascina da aprile e che riguarda i rinnovi contrattuali non adeguatamente comunicati ai clienti, ignari fino all’arrivo di bollette in alcuni casi quadruplicate. L’azione collettiva, che fa seguito a una proposta di conciliazione non andata a buon fine, è promossa da Confconsumatori, Adusbef, Assoutenti, Codici e Ctcu.
Online è ora disponibile il modulo per aderire. I cittadini possono scaricare online a questo link https://www.confconsumatori.it/wp-content/uploads/2024/10/enel-energia-mandato-adesione.pdf il modulo per dare mandato all’associazione di assisterli e rappresentarli nell’azione di classe.
Perché l’azione di classe?
Le cinque associazioni di consumatori hanno deciso di “promuovere un’azione di classe in seguito al rifiuto del colosso dell’energia di rimborsare i clienti che nei mesi scorsi hanno subìto illegittime modifiche unilaterali dei contratti di luce e gas, una vicenda già finita al vaglio dell’Antitrust, che lo scorso aprile ha aperto un’istruttoria – spiegano le associazioni in una nota – Gli aumenti del prezzo della materia energia sono stati decisi unilateralmente da Enel Energia e comunicati agli utenti in maniera inadeguata e in violazione dei doveri di correttezza, ponendo così in essere una pratica commerciale scorretta. Alla società viene inoltre contestato l’abuso di posizione dominante, in quanto l’aumento delle tariffe non appare in linea con l’andamento dei prezzi medi riscontrati nel corso del 2023. Tra giugno 2023 e aprile 2024 infatti centinaia di migliaia di famiglie italiane hanno ricevuto fatture con importi molto più alti, costringendole ad esborsi in alcuni casi quadruplicati o quintuplicati rispetto al passato”.
Nelle scorse settimane Confconsumatori, insieme a Adusbef, Assoutenti, Codici e Ctcu, ha presentato una formale proposta di conciliazione ad Enel Energia.
“Anche di fronte a questa proposta, però, la società ha rifiutato di rimborsare i propri clienti”, spiega l’associazione.
Un atteggiamento che ha dunque spinto le cinque associazioni a promuovere un’azione di classe per tutelare le persone danneggiate.
“L’obiettivo dell’azione – spiegano ancora i Consumatori nella nota – è quello di chiedere il rimborso delle maggiori somme pagate in bolletta a causa della condotta illegittima dell’azienda, e di ottenere allo stesso tempo il ripristino delle condizioni contrattuali che Enel Energia ha variato in modo unilaterale, senza permettere ai clienti di esercitare il diritto di recesso. Infine, assieme all’azione restitutoria, le associazioni hanno chiesto al giudice di ordinare l’inibizione di tale pratica commerciale scorretta: quando si modifica una parte essenziale del contratto ci deve essere la prova di ricezione della comunicazione e tale comunicazione deve essere chiara e non confondibile con promozioni pubblicitarie”.

