Energia, Federconsumatori: non è un Paese per vulnerabili (Foto Pixabay)

I cambiamenti nel mercato dell’energia sollevano il caso dei clienti vulnerabili, che mantengono il diritto di rimanere o rientrare nel servizio di tutela. Chi ha compiuto 75 anni, percettori di bonus energia e disabili potranno avere infatti una fornitura di energia a condizioni regolate dall’Arera (Autorità per energia, reti e ambiente). Federconsumatori però denuncia: non è un paese per vulnerabili.

Spiega l’associazione: “L’improvvida fine del servizio di maggior tutela per gli utenti domestici nei settori gas ed energia elettrica (al via rispettivamente dal 10 gennaio e dal 1° luglio 2024), tra le poche cose positive, prevede una salvaguardia per i clienti definitivi vulnerabili, che mantengono il diritto di rimanere o rientrare nel servizio a tutela delle vulnerabilità. Ma anche questo caposaldo vacilla di fronte all’arroganza di alcune aziende. In molti ci segnalano, infatti, che questo diritto, pensato per aiutare soggetti in una condizione di fragilità (dovuta all’età, alle condizioni economiche o alla disabilità), spesso viene negato, frapponendo ostacoli e diffondendo informazioni false e fuorvianti”.

Clienti vulnerabili, contratti difficili

La prima complicazione, spiega Federconsumatori, riguarda le modalità di sottoscrizione del contratto. Mentre sul mercato libero si può sottoscrivere il contratto in molti modi – “addirittura, come spesso capita, anche contro la volontà del consumatore”, ricorda l’associazione: è il ben noto caso dei contratti non richiesti – per il contratto in tutela non accade questo. “Vi sono pochi uffici dedicati, solo online, per accedere al servizio il cittadino deve districarsi tra lungaggini e rinvii”.

Per questo Federconsumatori spiega di aver inviato ai principali venditori di energia una lettera con la quale chiede di conoscere, per ciascuna area territoriale, le modalità che ogni azienda mette a disposizione per sottoscrivere questo tipo di contratto. Una volta completato il monitoraggio, l’associazione valuterà se queste modalità sono adeguate alla funzione sociale del servizio di tutela.

Un’altra azione annunciata da Federconsumatori è l’avvio di una campagna informativa destinata agli utenti vulnerabili (chi ha compiuto 75 anni, percettori di bonus energia e disabili ai sensi dell’art.3 l.104/92) per informarli del loro diritto a rimanere in servizio di tutela e per invitarli a segnalare prontamente ostacoli da parte delle aziende al suo esercizio, nel caso di necessità garantendo assistenza.

“Il tema della vulnerabilità è tra le questioni prioritarie che Federconsumatori ha chiesto ad Arera di approfondire, prevedendo un ampliamento della platea dei vulnerabili ed il sanamento di alcune storture e assurdità – afferma l’associazione – Non si spiega perché, infatti, solo per fare un esempio, la vulnerabilità è riconosciuta solo se il cittadino disabile è anche titolare dell’utenza, non basta che faccia parte del nucleo familiare”.

Clienti vulnerabili, cosa prevede l’Arera

Ma cosa si prevede per il vulnerabili nel mercato dell’energia? I vulnerabili, spiega l’Arera, sono  gli intestatari del contratto di fornitura che si trovino in una delle seguenti condizioni: aver compiuto 75 anni; essere percettore di un bonus sociale gas (per livello ISEE); essere persona con disabilità ai sensi dell’art. 3 della Legge 104/92; l’utenza è in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi.

Se il cliente vulnerabile si trova nel servizio di tutela gas e non sceglie nessuna offerta sul mercato libero passa automaticamente nel servizio di tutela della vulnerabilità.

Spiega Arera: “Se il tuo venditore sa (lo ha scritto nella lettera) che sei un cliente vulnerabile e hai scelto di rimanere nel servizio di tutela della vulnerabilità, non devi fare nulla. Allo stesso modo, un cliente con disabilità ai sensi dell’art. 3 della legge 104/92 che è intestatario del contratto di fornitura e desidera rimanere nel servizio di tutela della vulnerabilità deve comunicare al proprio venditore la propria condizione di disabilità inviando ‘autocertificazione, disponibile anche qui  . A partire dal 1° gennaio 2024 sarai automaticamente servito dal tuo attuale venditore alle condizioni economiche e contrattuali del servizio di tutela della vulnerabilità”.

Il servizio di tutela della vulnerabilità prevede condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità. Questi consistono in un prezzo variabile su base mensile, determinato sulla base della media mensile dei valori consuntivi del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead), a cui si sommano altri corrispettivi definiti dall’Autorità a copertura dei costi del servizio, nonché gli oneri e le imposte previste per legge.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)